Ballabio, la morte di Liam  «Assolvete i genitori»
Il processo si sta svolgendo nel tribunale di Como

Ballabio, la morte di Liam

«Assolvete i genitori»

Accusa e difesa d’accordo sul proscioglimento di entrambi

La sentenza verrà emessa a Como il 20 gennaio

«Per non aver commesso il fatto» nel caso della madre. «Perché il fatto non sussiste» in quello del padre.

Queste le richieste di assoluzione avanzate dalla pubblica accusa (in aula il sostituto procuratore di Lecco Chiara Di Francesco), in chiusura del processo con rito abbreviato che si è svolto ieri mattina in Corte d’Assise a Como per la morte del piccolo Liam Nuzzo, nato all’ospedale di Lecco il 17 settembre 2015 e trovato morto in culla 28 giorni più tardi.

A giudizio, accusati di omicidio volontario aggravato dai rapporti di parentela, i genitori: la madre Aurora Ruberto (classe 1982) e il padre Fabio Nuzzo (classe 1976, nato il 15 ottobre, lo stesso giorno in cui è spirato il secondogenito Liam).

La coppia è assistita dagli avvocati Nadia Invernizzi e Roberto Bardoni che ieri, al termine dell’arringa difensiva davanti al collegio presieduto da Valeria Costi e composto anche da giudici popolari, hanno chiesto per entrambi gli imputati l’assoluzione con la formula più piena.

La Corte si è presa del tempo per decidere: la lettura sentenza è fissata per il 20 gennaio del prossimo anno.

L’articolo completo sul giornale in edicola domani, venerdì 26 novembre.


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