Autostrada svizzera, velocità smart  Se c’è traffico  il limite si abbassa
I nuovi provvedimenti riguardano l’autostrada A2

Autostrada svizzera, velocità smart

Se c’è traffico il limite si abbassa

Sperimentazione sulla A2 tra Chiasso e Maroggia con gps e segnaletica ad hoc. L’ufficio federale: «Nelle ore di punta chilometri ridotti, poi si tornerà a 120 l’ora»

L’autostrada “dei frontalieri”, la A2, non finisce mai di stupire, almeno nella tratta ticinese. E così dopo il radar da 12 milioni di franchi d’incasso l’anno, piazzato in quel di Balerna (direzione Brogeda) e dopo gli 80 all’ora quale antidoto contro lo smog, ora - con l’avallo del l’ufficio federale delle strade - è in arrivo una prima assoluta tra Chiasso e Maroggia. In pratica, grazie ad una segnaletica ad hoc e con l’ausilio dei gps dei veicoli in transito, questo tratto di autostrada a forte presenza di auto con targhe italiane darà l’addio ai limiti di velocità fissi. Proprio così: niente più velocità massima ingessata al limite imposto, ma i limiti potranno essere adattati in base alle condizioni del traffico, in entrambe le direzioni.

a incappare nelle fitte maglie dei radar e naturalmente senza esagerare, mentre con le corsie invase dalle auto bisognerà inevitabilmente ridurre la velocità massima. In pratica è come se lungo l’A9 (al di qua del confine dunque), i 130 all’ora lasciassero man mano il posto ai 110 o ai 100 all’ora di turno in particolari condizioni di traffico per poi tornare a 130 all’ora nelle ore di calma piatta. È stata proprio l’Ustra a spiegare cosa accadrà nel concreto: «L’obiettivo è armonizzare il limite di velocità. Nelle ore di punta i limiti si abbasseranno per poi tornare a 120 chilometri orari in condizioni di “strada libera”». E questo potrebbe giocare - sostiene sempre l’Ustra - anche a favore delle migliaia di automobilisti in transito lungo l’A2, tra cui moltissimi frontalieri. Se di buon mattino non dovesse esserci traffico, gli 80 all’ora lascerebbero il posto in maniera rapida ed automatica ai 120 all’ora, consentendo alle auto ed ai mezzi in transito di ridurre i tempi di percorrenza. I test, iniziati qualche giorno or sono, proseguiranno sino all’estate per poi lasciare il posto, in caso di riscontro positivo, a limiti di velocità snelli e meno legati alla vetusta segnaletica verticale. In molti però si sono chiesti come i limiti di velocità potranno cambiare in tempo reale.

«Per armonizzare i limiti di velocità - ha fatto sapere l’Ustra - verranno utilizzate diverse tecnologie, dalle telecamere termiche ai radar». Nulla insomma è stato lasciato al caso. Certo è che, con questa novità assoluta, non basterà più prestare la massima attenzione solo a ciò che accade sulla strada, ma anche a quanto riportato dai pannelli a messaggio variabile. Berna, peraltro, punta molto su questo cambio di prospettiva e le prime sperimentazioni hanno dato esito favorevole. Peraltro già lo scorso luglio la polizia cantonale aveva annunciato una sforbiciata ai limiti di velocità lungo l’A2, soprattutto nel tardo pomeriggio, per cercare di decongestionare code e ingorghi. Questa la considerazione di fondo del provvedimento: riducendo la velocità, le corsie dell’autostrada possono accogliere più auto, evitando così la paralisi del traffico. Il tema resta dunque di stretta attualità.


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