«Api Lecco crede al Poli dall’inizio  e il Cnr in città ci aiuta a crescere»
Luigi Sabadini, presidente di Api Lecco

«Api Lecco crede al Poli dall’inizio

e il Cnr in città ci aiuta a crescere»

Il presidente Luigi Sabadini ribadisce il rapporto strettissimo tra la sua associazione e l’ateneo

«La presenza in città di eccellenze come il Politecnico di Milano e il Cnr è un dato concreto che ci può solo aiutare a crescere». Il presidente di Api Lecco, Luigi Sabadini, non ha dubbi su questo e le sue considerazioni non sono solo teoriche ma si basano sul lavoro concreto che Api Lecco sta portando avanti per aiutare le imprese a reinventarsi grazie alla tecnologia. «Stiamo lavorando attivamente, tramite Apitech, per attuare il trasferimento tecnologico che arrivi alle imprese. ApiTech propone un modello diretto e originale per affrontare problemi scientifici e tecnologici, concretizzare nuove idee imprenditoriali e aumentare la capacità d’innovazione delle aziende, senza mai dimenticare economicità ed efficienza. Lo scopo è quello di permettere anche alle aziende di piccole e medie dimensioni l’accesso a competenze e professionalità in grado di aiutarle nella risoluzione di problemi tecnologici e nell’individuazione di nuovi ambiti di sviluppo specifici. E’ un modello che condividiamo con il Politecnico, con cui lavoriamo in stretta collaborazione. Ed il bello è che si tratta di un progetto concreto. Apitech è un modello strutturato per la provincia di Lecco».

Ma Api Lecco è andata oltre e nell’ultima assemblea di Confapi a Roma ha presentato un progetto declinato a livello nazionale, il Digital innovation hub. «L’iniziativa è nata all’interno di Api Lecco ma ha raggiunto un respiro nazionale – continua Luigi Sabadini – il Digital innovation hub di Api diventerà il punto di riferimento, per quanto riguarda la ricerca, di tutte le imprese che in Italia sono associate a Confapi. Durante l’assemblea Confapi a Roma, lo scorso 25 ottobre, l’unico spazio non formale è stata proprio la presentazione del Digital innovation hub. E per arrivare a questo è stata determinante la presenza in città di realtà come il Campus e il Cnr nello sviluppo delle nuove tecnologie».

Per il presidente Luigi Sabadini i complimenti del rettore del Politecnico di Milano, Ferruccio Resta, nei confronti della realtà lecchese, non sono semplici convenevoli ma corrispondono ai risultati ottenuti da un lavoro concreto: «In tutte le esperienze moltissimo dipende dalla relazione tra le persone. Noi abbiamo avuto un colloquio con Ferruccio Resta, a cui era presente anche l’ingegner Vico Valassi, ed il rettore non si è limitato ad ascoltarci. Abbiamo colto da parte sua e dei suoi collaboratori una grande attenzione e una voglia di fare a cui ci siamo allineati. Con il Politecnico c’è un ritmo di collaborazione inusuale e di grande prospettiva».

Per Luigi Sabadini la rete di collaborazione che ha coinvolto il Politecnico, il Cnr e le imprese, può essere il vero motore per un futuro di grande slancio per il sistema Lecco: «Il lavoro comune con il Campus ed il Cnr è una grossa opportunità e secondo me Lecco, ancora una volta, potrebbe diventare un caso di eccellenza a livello nazionale. Se riuscissimo a far decollare il modello di trasferimento tecnologico alle aziende ci sarebbe solo da essere orgogliosi. Per quanto ci riguarda posso solo dire, con una certa soddisfazione, che il volume di progetti che abbiamo in valutazione hanno già raggiunto il numero di quelli di tutto lo scorso anno. Una dimostrazione evidente di come il nostro lavoro abbia colto nel segno e di come le nostre imprese abbiano compreso che è nello sviluppo tecnologico il segreto per saper affrontare le sfide che ci attendono».

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