Alluminio, Lecco propone
un impianto innovativo

La <Atie uno informatica> di Civate ha messo a punto un software che consente l'utilizzo industrializzato dell'azoto nell'estrusione dell'alluminio, con incrementi produttivi e di qualità

Alluminio, Lecco propone un impianto innovativo
Un impianto innovativo di estrusione dell’alluminio, che con l’utilizzo controllato dell’azoto consente di ottenere incrementi di produttività, un miglioramento dei livelli qualitativi e risparmi nella manutenzione della matrice. L’impianto è stato messo a punto dalla «Atie uno informatica» di Civate. E da inizio anno è operativo alla «Proferal» di Cortenova. Come spiega Massimo Bertoletti, responsabile commerciale della «Atie uno», «il software consente un utilizzo industriale dell’azoto nell’estrusione dell’alluminio. La novità sta proprio nell’utilizzo dell’azoto che ora segue procedure standard e che, sulla base dell’esperienza che si accumula nella banca dati del software, possono essere migliorate». La «Atie uno informatica» occupa 10 dipendenti per un fatturato di 800 mila euro, il 60% dei quali è realizzato sui mercati esteri (soprattutto Spagna, Russia, Australia). I vantaggi offerti cal nuovo impianto sono confermati da Norberto Manzoni, contitolare della «Proferal» che in collaborazione con la «Atieuno» ha sviluppato la nuova linea produttiva che nello stabilimento di Cortenova è uscito dalla fase di sperimentazione per diventare operativo. «In questi mesi che abbiamo utilizzato l’impianto - spiega Manzoni - abbiamo osservato incrementi di qualità e produttività soprattutto nelle leghe ad alto contenuto di innovazione». Colpita dalla frana di novembre 2002, la «Proferal» si è subito rimessa a lavorare e oggi occupa settanta lavoratori per un fatturato annuo di 37 milioni (il 20% dei quali sono realizzati all’estero).

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