Ai Livignasc l’aquila delle Bormiadi
I vincitori delle Bormiadi 2018 sollevano il trofeo, l’aquila che fino alla prossima edizione starà a Livigno (Foto by Bormiphoto)

Ai Livignasc l’aquila delle Bormiadi

Sabato sera al Pentagono proclamati i vincitori delle mini olimpiadi targate Unione sportiva Bormiese. Secondi gli Erpik e terzi I Mot, mentre i Balabiott, vincitori della scorsa edizione si sono giunti al quarto posto.

Una festa colorata, divertente, a tratti anche irriverente ha messo il sigillo sulla edizione 33 delle Bormiadi che si sono chiuse sabato sera al Pentagono di Bormio. Dopo oltre un mese di competizioni, da Grosio a Livigno, una ventina di gare disputate, tanti tornei ad eliminazione e alcune novità, le venticinque squadre che hanno animato quest’edizione si sono concesse una nottata di puro divertimento tra travestimenti, sfottò, balli e musica.

Quest’anno l’aquila delle Bormiadi ha preso il volo e ha raggiunto la zona extradoganale di Livigno dove c’era già stata nel 2010. A vincere le mini olimpiadi dell’Alta Valle, infatti, sono stati “I Livignasc” in vetta alla classifica generale con 40.446 punti. Secondi gli “Erpik” con 39.834 punti e terza posizione per “I Mot” fermi a quota 39.001. Di seguito i “Balabiott”, i vincitori della passata edizione, davanti a “I Margnac”, “Lifrock”, “I Tamberli”, “Li Redena”, “Contrabandeir”, “I Trepè”, “I Dréz”, “Balordi’s 30”, “I Soci”, “I Furic”, “Corsari di Pezzel”, “Acquavite & Friends”, “Gli Stredenei”, “L’era Glecieda” e “Canua vip team”.

Come da alcuni anni a questa parte, anche per l’edizione 2018 è stata stilata una classifica a parte per le rappresentanti del gentil sesso in gara. Sei le squadre tutte al femminile che si sono messe in gioco. A portarsi a casa la medaglia d’oro del 2018 le “Bexis”, a quota 33.310 punti, squadra che si è giocata il jolly nella gara di roller. Seconde “Li Leina” a 32.892 punti (jolly per la staffetta di podismo) davanti a “Las Maracas” ferme a 31.478 (tiro alla fune). Seguono, nella classifica generale, “Pedalà”, “Rosumeda girls” e “Li Lambreta”.

Al di là della posizione finale e della vittoria, chiaramente ambitissima da tutte le squadre in competizione desiderose di entrare nell’albo d’oro della kermesse le Bormiadi, in Alta Valle, rappresentano una manifestazione “sempre verde”, capace di rinnovarsi, di coinvolgere nuovi atleti e nuovi paesi, di catalizzare l’attenzione di centinaia di giovani per oltre un mese.

Ingredienti speciali sono stati lo sport, una buona dose di sano agonismo ma anche una “grande famiglia”, come in molti l’hanno definita, dove l’importante è saper mettersi in gioco, con spirito di squadra e magari, come è successo anche quest’anno, dare anche una mano alla solidarietà. Le Bormiadi, quest’anno, sono state “abbinate” al mese in rosa dedicato alla prevenzione delle malattie tumorali.

A scendere in pista per sensibilizzare i giovani su questa tematica, il gruppo delle Run For coinvolto a più riprese nella manifestazione. Una kermesse che non ha lasciato nulla al caso e che, tra tabelloni, classifiche e organizzazione delle singole gare, comporta un notevole sforzo e molto impegno. Il plauso, unanime da parte di tutti i concorrenti, è andato all’Unione Sportiva Bormiese, al suo team ed ai suoi numerosi volontari impegnati nel rendere il tutto davvero perfetto.

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