A Milano l’assemblea Confcommercio  Ciresa guida la delegazione di Lecco
Giuseppe Ciresa

A Milano l’assemblea Confcommercio

Ciresa guida la delegazione di Lecco

Lunedì 8 giugno a Milano, la relazione sarà tenuta dal presidente Carlo Sangalli

LECCO

Una delegazione di Confcommercio Lecco, guidata dal presidente Giuseppe Ciresa, parteciperà all’assemblea di Confcommercio in programma lunedì 8 giugno, all’auditorium centro congressi Stella Polare (Porta Sud), Strada Statale del Sempione, Rho – Milano.

L’appuntamento di Confcommercio arriva in un momento che per il settore continua ad essere di incertezza, a causa della persistente debolezza dei consumi interni. Anche se, i segnali degli ultimi mesi sembrano mostrare un’inversione di tendenza.

Lunedì, i lavori assembleari cominceranno alle 10.30 con i saluti del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, del presidente della Regione, Roberto Maroni e con l’intervento del commissario unico di Expo 2015, Giuseppe Sala. Seguirà la relazione del presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. Chiuderà i lavori il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi. Saranno presenti rappresentanti del governo, delle istituzioni, della politica, del mondo economico e sindacale, oltre a più di tremila imprenditori provenienti da tutta Italia in rappresentanza del sistema associativo di Confcommercio.

«La scelta di tenere a Milano, in occasione di Expo 2015, l’assemblea nazionale di Confcommercio ci pare particolarmente significativa – spiega Giuseppe Ciresa, presidente di Confcommercio Lecco e componente del consiglio nazionale di Confcommercio –. La partecipazione lecchese sarà quest’anno ancora più numerosa: tanti imprenditori del consiglio direttivo hanno detto sì al nostro invito. Sarà un’occasione di confronto e siamo certi che il presidente Sangalli saprà interpretare al meglio le richieste del mondo del commercio, del turismo e dei servizi. Confcommercio riconosce i meriti del Governo, ad esempio per quanto fatto con il Jobs Act, ma chiede di sostenere la domanda interna e la spesa per i consumi, facendo attenzione a non aumentare l’Iva, e senza dimenticare le azioni per ridurre la pressione fiscale, gli sprechi della pubblica amministrazione e l’evasione fiscale».


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