Calolzio: la "Fontana"
si rafforza in Romania

La "Fontana Pietro" di Calolziocorte in primavera aprirà un nuovo stabilimento in Romania per la produzione di stampi per l'auto. L'impresa calolziese sta costruendo la fabbrica a Pitesti, vicino all'unità produttiva della Dacia, in un'area dove producono anche Psa, Bmw, Kia, Volkswagen, Hyundai e Fiat

Calolzio: la Fontana si rafforza in Romania
CALOLZIOCORTE - Dentro e fuori i cancelli della fabbrica. Fino ai cancelli, le aziende italiane sono le più brave. Le più brave del mondo (e non è un'esagerazione). Fuori è un disastro. È come correre inseguiti dal fuoco nemico con raffiche che arrivano da ogni parte: costi e tassazione più alti che altrove, infrastrutture e servizi che, quando ci sono, fanno acqua da tutte le parti, una burocrazia che è una corsa ad ostacoli.
Fare impresa in Italia è difficile. Ne sa qualcosa la "Fontana Pietro" di Calolziocorte che da dieci sta aspettando la possibilità di costruire una nuova fabbrica a Bosisio, ma non riesce ad ottenere il cambio di destinazione (da agricola a industriale) del terreno: "In questo momento - spiega il presidente Walter Fontana - possiamo dire che l'azienda sta discutendo con le autorità competenti, e che si aspetta di avere a breve una risposta. Questa è la situazione, altro non possiamo aggiungere". Tornando ai guasti del sistema-Italia, va ricordata la battaglia che da anni Fontana porta avanti contro l'Irap: "Un'imposta assurda che aumenta quanto più un'azienda assume e investe". In questa situazione è giustificata la tentazione di prendere impianti e macchinari e portarli all'estero. Si delocalizza e al diavolo burocrazie, ritardi e intoppi. Al di là della tentazione, per Walter Fontana il "trasloco" di parte della produzione è stata anche una necessità: "Nel 2003 - racconta - abbiamo aperto uno stabilimento in Turchia perché se volevamo continuare a produrre stampi per auto non potevamo restare in Italia". Questione di costi e di spazi. La delocalizzazione della Fontana, però - come puntualizza il titolare - per il territorio lecchese si è risolta in un saldo occupazionale positivo: "Quando siamo andati a Istanbul, a Calolziocorte eravamo duecento. Oggi siamo cento in più". Ma non a produrre stampi, ma carrozzerie d'auto di alta gamma. Oggi a Calolzio, la "Fontana Pietro" ha mantenuto gestione, ricerca e sviluppo, progettazione e produzioni di nicchia, mentre gli stampi vengono fatti in Turchia e Romania, dove in primavera verrà inaugurato un nuovo stabilimento. "Apriremo a Pitesti, vicino alla fabbrica della Dacia, in un'area dove producono anche Psa, Bmw, Kia, Volkswagen, Hyundai e Fiat. In un attimo - racconta Fontana - abbiamo avuto a disposizione un'area di 40 mila metri quadrati con cambio di destinazione d'uso. L'abbiamo acquistata e adesso stiamo costruendo la fabbrica".

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