L'Aida di Calolziocorte
pronta a tagliare 54 posti

L'azienda di Calolziocorte, ex Manzoni presse, ora di proprietà di una multinazionale giapponese, è intenzionata a spostare l'attività produttiva a Brescia. Verrebbe così chiuso il reparto produttivo di Calolziocorte con la perdita di 54 posti di lavoro. Inizialmente, i lavoratori verrebbero posti in cassa integrazione straordinaria per due anni

L'Aida di Calolziocorte pronta a tagliare 54 posti

Si apre un altro fronte nella difficile situazione economica lecchese. L'Aida Manzoni di Calolziocorte è pronta a chiudere l'attività produttiva, e annuncia 54 esuberi che gestirà nei prossimi due anni con la cassa integrazione straordinaria.
Dall'incontro tenuto in Confindustria Lecco tra le parti sociali è emersa una situazione molto complicata, con un calo strutturale degli ordini. Così si fa sempre più nitida la possibilità di abbandonare il reparto montaggio di Calolziocorte per far confluire tutta l'attività produttiva a Brescia, dove si trova la sede della Aida Rovetta. Uno stabilimento che già oggi ospita la gran parte della produzione di Aida Italia, almeno per quanto riguarda le macchine di grosse dimensioni.
Nell'incontro con il sindacato, l'amministratore delegato, l'americano Robert Troy, ha fornito i dati sull'andamento aziendale, che evidenziano una situazione di difficoltà. Da qui la necessità di giocare sul risparmio e sulla razionalizzazione dei costi per consentire ad Aida di superare il momento di criticità, convogliando tutta l'attività produttiva vera e propria in un unico sito industriale. A Calolziocorte rimarrebbe l'attività amministrativa e le funzioni di assistenza, ma anche questi due settori potrebbero essere in parte coinvolti in una lieve ristrutturazione, snellendo in generale tutti i reparti. Quando alla fine di marzo scadrà l'anno di cassa integrazione ordinaria l'azienda sarà pronta ad avviare una procedura di cassa integrazione straordinaria, che coprirà i successivi due anni. Coinvolti nella crisi industriale saranno 54 dei circa 120 dipendenti dello stabilimento di Calolziocorte.

© RIPRODUZIONE RISERVATA