Erc: chiesta la proroga
della cassa integrazione

Alla Erc di Calolziocorte dopo l'incontro tra il nuovo liquidatore ed i sindacati è partita la richiesta all'Ufficio regionale del lavoro di una proroga della cassa ntegrazione in deroga che interessa 36 dipendenti, e la cui prima tranche scade il 28 gennaio

Erc: chiesta la proroga della cassa integrazione
Nuovo liquidatore, vecchi problemi. Alla Rimero Erc di Calolziocorte si tenta di tamponare l’emergenza occupazionale. In questo senso va letta la richiesta all’ufficio regionale del lavoro di una proroga di altri sei mesi della cassa integrazione in deroga destinata ai 36 dipendenti in esubero, che non sono rientrati nella Erc HighLight (la nuova società che sta continuando l’attività produttiva e ha preso in affitto la parte sana di Erc: impianti e macchine), nella quale lavorano 150 persone. I sindacalisti Diego Riva della Fiom Cgil ed Enrico Civillini della Fim Cisl hanno incontrato la nuova liquidatrice Maria Clotilde Maggi, nominata venerdì, che ha sostituito Serenella Rossano nel compito di amministrare la Rimero Erc, azienda in liquidazione dal luglio 2008 a causa di un buco economico di 20 milioni di euro. «Abbiamo sottoscritto un accordo per prorogare l’attuale cassa integrazione in deroga per altri sei mesi alle 36 persone non coinvolte nella Erc HighLight», spiega Diego Riva. L’incontro è stato programmato con una certa urgenza, subito dopo la nomina di Maggi, perché il 28 gennaio scadrà la prima tranche di cassa integrazione in deroga.

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