Ubriaco alla guida  Il giudice lo assolve
Cremeno, la località dove l’uomo è stato fermato dalle forze dell’ordine

Ubriaco alla guida

Il giudice lo assolve

«È stato violato il suo diritto di difesa» la sentenza

pronunciata ieri nei confronti di un uomo valsassinese

ra alla guida dell’auto con un tasso alcolemico quasi sei volte superiore al limite di legge ma alla fine è stato assolto. Assolto – così come chiesto dal suo avvocato difensore Francesca Allegra del Foro di Lecco – perché gli agenti della Polizia locale dell’Altopiano-Valsassina che lo fermarono dopo un incidente stradale che – fortunatamente – non causò feriti ma solo danni all’automobile, non lo informarono che aveva il diritto ad avvalersi di un avvocato. Così, quando gli venne effettuato l’esame del sangue dal quale emerse un tasso alcolemico di 2,91 grammi/litro, un atto che l’avvocato Allegra ha definito “irripetibile”, venne violato il suo diritto di difesa: da qui la richiesta di assoluzione “perché il fatto non sussiste”, che il presidente della sezione penale del Tribunale di Lecco Enrico Manzi, in ruolo monocratico, ha sentenziato.

Si è chiuso così il processo a carico del valsassinese Roberto Valsecchi, a giudizio per quanto è accaduto la sera dell’8 gennaio 2019 lungo la strada che da Cremeno porta a Lecco. Gli agenti della Polizia locale vennero allertati per un incidente stradale. Arrivati sul posto, si trovarono di fronte un veicolo uscito di strada. «L’auto era di traverso e ingombrava la carreggiata, inoltre era buio – ha raccontato uno dei vigili intervenuti sul luogo del sinistro ieri mattina in Tribunale -. Così chiamammo rinforzi. Ma anche il 118 perché il conducente dell’auto era in stato confusionale. Sul momento, non si riuscimmo a capire se fosse alticcio o ferito, magari dalla botta causata dall’apertura degli airbag anteriori. La persona che era accanto a lui era fortunatamente illesa. Il conducente faceva fatica a interloquire con noi, per questo venne portato in ambulanza all’ospedale di Lecco, dove chiedemmo fosse sottoposto agli esami per verificare la presenza nel sangue di alcol e droga». Da accertamenti, poi, saltò anche fuori che a Valsecchi avevano sospeso la patente da alcuni mesi, il provvedimento del Prefetto era datato 6 settembre 2018, cosa per la quale scattò anche il fermo del veicolo e la revoca del documento di guida. Quindi, l’esito del test alcolemico, con quel tasso così alto.

A precisa domanda dell’avvocato Allegra, l’agente ha ammesso che all’uomo non venne comunicato il diritto di avvalersi, in quella fase di un legale, cosa che alla fine ha portato all’assoluzione. n A. Cri.


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