Premax punta

a crescere in Iran

Da anni il consorzio di Premana è presente nel Paese medio-orientale soprattutto con le forbici per il tessile. Il direttore Giovanni Gianola: «Stiamo anche organizzando una missione di imprenditori nel vicino Iraq»

Premax punta a crescere in Iran

L’Iran torna ad essere un’opportunità di business per la produzione industriale lecchese, con dati in miglioramento a partire dall’inizio del 2016, come primo effetto dell’annullamento delle sanzioni a seguito dell’accordo sul nucleare.

Cresce del 55% l’export lecchese verso l’Iran nel primo trimestre di quest’anno, per un totale di 4,6 milioni di euro, contro i 2,9 milioni dello stesso periodo del 2015.

Sul volume dell’interscambio, in crescita del 79%, giocano un ruolo anche le importazioni, che per Lecco passano da 1,2 milioni di euro del primo trimestre dell’anno scorso ai 2,9 di quest’anno.

Cifre ancora contenute nei valori assoluti, ma che indicano che anche su Lecco è in atto una tendenza comune all’intera Lombardia.

Una tendenza a cui guarda anche la Compagnia delle Opere di Lecco, Como e Sondrio che sta organizzando per il periodo fra settembre e ottobre un incontro fra le imprese e il console iraniano per rafforzare, ci dice il direttore Marco Molinari, le possibilità di business, con l’appoggio di un partner iraniano che già la Cdo ha su Teheran. Si farà un incontro unico fra il diplomatico e le imprese, mentre a iniziativa conclusa si passerà all’operatività con incontri fra gruppi di imprese.

Da tempo a guardare all’Iran è anche il Consorzio Premax, che col Paese mediorientale ha sempre lavorato e che ora, grazie alla nuova distensione delle relazioni, è in piena esecuzione di un piano di rilancio delle esportazioni verso Teheran sostenuto da un preciso piano d’investimento. In Iran, dove c’è un importante distretto tessile con forte produzione di tessuti in cotone, Premax alle aziende del posto vende soprattutto forbici per uso professionale sartoriale di grandi dimensioni, destinate soprattutto al taglio di tessuti jeans.

«In Iran – ci dice il direttore di Premax, Giovanni Gianola – operiamo da sempre attraverso un solo distributore e stiamo crescendo. La risposta che raccogliamo è quella di un interesse costante nella richiesta di nuovi prodotti. Ora non in Iran bensì in Iraq stiamo pensando di attivare una missione collettiva con diversi nostri imprenditori, dove contiamo che il nostro distributore iraniano venga a visitarci, con la possibilità che estenda la propria influenza commerciale a vantaggio dei nostri prodotti anche su suoi clienti iracheni. Essere in Iran è importante per il mercato interno ma anche come base di sviluppo di nuove relazioni nell’area».

Hobby e professionale

Il consorzio di recente ha aperto un nuovo canale di produzione per il segmento dei giardini, con la produzione di forbici per potatura e troncatura, pota rami e seghetti. La nuova produzione si aggiunge agli attrezzi storici realizzati per il tessile, per manicure e pedicure, oltre alla coltelleria.

Fra questi, i prodotti per manicure e pedicure guardano parecchio anche all’Iran, che per la cosmesi nell’area del Golfo Arabo è secondo solo all’Arabia Saudita, con 30 milioni di potenziali consumatori.

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