Premana, l’addio di due parrocchie

a don Graziano

Il sacerdote deceduto lunedì in seguito a una caduta in Trentino sarà salutato domani alla Bovisa

Venerdì in paese il funerale con il vescovo Delpini. Don Mauro: «Ricordo il suo sguardo sereno anche nelle difficoltà»

Premana, l’addio di due parrocchie a don Graziano
Don Graziano Gianola era un appassionato di montagna

Domani i funerali di don Graziano Gianola saranno celebrati alle 9, nella chiesa parrocchiale di Santa Maria del Buon Consiglio, alla Bovisa di Milano, presieduti da monsignor Luca Raimondi, vescovo ausiliare.

Venerdì alle 10 saranno invece a Premana con l’arcivescovo Mario Delpini.

La gita con i ragazzi

Doppio addio per il sacerdote morto a Trento, all’ospedale Santa Chiara, dove era stato ricoverato ed operato lunedì dopo la fatale caduta durante l’escursione sopra Brentonico con una sessantina di ragazzi dell’oratorio San Luigi.Lunedì sera a Premana molto partecipata la recita del rosario e il sagrato della chiesa è passato dall’euforia della festa per la nazionale di calcio, al groppo alla gola cantando a fine recita l’inno mariano “O bella mia speranza”.

Don Graziano era stato ordinato nel 2004, a 30 anni, dal cardinale Dionigi Tettamanzi, dopo avere abbandonato il lavoro in una ditta e le passioni per la corsa, trasmessa a decine di ragazzi con i suoi fratelli impegnati nell’As Premana, e la montagna.

Una famiglia quella degli “Agnei” molto numerosa: dieci fratelli, quattro nuore, tre generi e ventuno nipoti per mamma Marcellina, vedova del marito Nicola, scomparso a fine agosto 2011.Graziano portava il nome dello zio, morto in un incidente sulle nostre montagne prima della sua nascita, il 20 settembre 1973.

Dopo le prime esperienze a Buccinasco ed Assago, dal 2013 era vicario nella parrocchia dei Santi Giovanni e Paolo e nella Comunità pastorale “Gesù Buon Pastore”. Nella messa dello scorso 20 luglio don Graziano aveva dato l’annuncio che avrebbe lasciato la Bovisa, a settembre, per diventare parroco in una comunità pastorale che gli sarebbe stata comunicata a metà luglio. Don Renato Bacchetta è sconvolto: «Non mi chieda nulla. - dice al telefono - Non ce la faccio. Mi scusi», le uniche sue parole.

Don Mauro Ghislanzoni, parroco premanese, ne parla così: «Ricordo l’entusiasmo che aveva e la spigliatezza nella predicazione della parola di Dio che ha fissato anche nel libro pubblicato. L’attenzione premurosa ma distinta – continua – alle molteplici situazioni che incontrava, la capacità di ascolto e la gioia di appartenere ad una famiglia numerosa, terreno fecondo per il suo cammino di fede. Ricordo anche il suo sorriso, espressione piena del vivere al servizio della vita buona del Vangelo ed il suo sguardo sereno di fronte alle difficoltà della vita».

Un dramma per tutti

«Non ho parole. È una botta per tutto il paese. - dice il sindaco Elide Codega – Tanti apprezzavano la figura del sacerdote che sapeva farsi voler bene. Tutti erano sempre in contatto con lui attraverso le omelie che pubblicava su Facebook e molte persone che avevano bisogno di un sostegno morale sapevano di avere un amico su cui contare. Ha dato tanto al paese ed alla sua vocazione. Con quello che è capitato è doppiamente difficile da accettare. Ci stringiamo attorno alla famiglia ed alla mamma molto provata ma che sappiamo avere il dono della fede».

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