Otto deportati nei lager nazisti  «Un tassello della nostra storia»
Introbio - Il prefetto Castrese De Rosa (in ginocchio) con i familiari dei deportati

Otto deportati nei lager nazisti

«Un tassello della nostra storia»

Consegnate le medaglie del Presidente della Repubblica

agli eredi dei valsassinesi “riscoperti” da Amanti

Grazie al certosino lavoro di Augusto Giuseppe Amanti è stato possibile consegnare altre otto medaglie d’onore del presidente della Repubblica ai familiari dei deportati ed internati della Valsassina nei lager nazisti.

La cerimonia stamattina nella sala civica di villa Migliavacca, sede del Comune di Introbio, alla presenza dei sindaci dei paesi interessati.

A fare gli onori di casa il sindaco Adriano Airoldi: «Stiamo ricostruendo una pagina di storia ma anche noi creiamo una pagina per i nostri figli».

Ed è quello che il prefetto Castrese De Rosa ha raccomandato: «Dobbiamo credere nell’ideale della Repubblica e della Patria e portare avanti le testimonianze di queste persone».

Le medaglie sono state consegnate agli eredi di Mario Doniselli, sellaio nato a Ballabio nel 1914, di Barzio; Giulio Orio, contadino nato a Vendrogno nel 1923, di Bellano; Giuseppe Ruffoni, cantiniere nato a Crandola nel 1921; Andrea Selva, barbiere nato a Cortenova nel 1917 (croce al merito di guerra nel 1961); Antonio Isidoro Carlo Balassi, cuoco e sciatore nato a Taceno nel 1912, di Introbio; Natale Baruffaldi, fabbro nato a Barcone nel 1923, di Introbio (croce al merito di guerra per l’internamento in Germania nel1967); Pietro Maroni, nato a Primaluna nel 1923; Giovanni Buzzoni, nato ad Introbio nel 1923, di Taceno (croce al merito di guerra nel 1974).

L’articolo completo sul giornale in edicola domani, sabato 12 giugno.


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