«Noi cacciatori in via d’estinzione?  No: la passione è sempre la stessa»
Per Roberto Combi, quella della caccia è una passione che unisce tutte le età

«Noi cacciatori in via d’estinzione?

No: la passione è sempre la stessa»

Nel Comprensorio Prealpi lecchesi

sono rimasti in 610: cinque anni fa erano 634

Sempre meno cacciatori in Lombardia; identico trend anche per gli appassionati della doppietta nel vasto Comprensorio caccia Prealpi lecchesi.

Da Valmadrera ai confini con l’alta Valsassina i cacciatori iscritti sono, nell’anno in corso, 610. Erano 634 nel 2013, due in più l’anno seguente, 622 nel ’15 e ’16 e appunto 610 nell’ultimo biennio.

Non ne fa un caso il presidente del Comprensorio, Roberto Combi. Di famiglia di cacciatori da due generazioni commenta: «I numeri sono più o meno sempre gli stessi – commenta - La caccia non è, come si crede, uno sport. É una passione che spesso si tramanda da padre in figlio. C’è il cacciatore anziano, quello di mezza età e quello giovane».

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