Mancano spazi e personale per la mensa  Scuola solo al mattino, la valle protesta
La scuola elementare di Cortenova rientra nel comprensivo di Cremeno

Mancano spazi e personale per la mensa

Scuola solo al mattino, la valle protesta

Cremeno Come era stato ventilato per le 950 famiglie si prospettano problemi organizzativi Sono le elementari le più penalizzate, il dirigente: «Non abbiamo docenti per il pasto in aula»

Niente mensa alle materne di Taceno, Cortenova e Primaluna; e alle elementari di Cortenova, Primaluna, Introbio, Pasturo e Cassina. I bambini delle materne faranno solo quattro ore di lezione dalle 8 alle 12, dal lunedì al venerdì, contro al giornata piena dalle 8 alle 16 dello scorso anno. Gli alunni delle elementari faranno ventiquattro ore di lezione complessive alla settimana dalle 8.30 alle 12.30 dal lunedì al sabato, mentre lo scorso anno facevano ventisette ore distribuite su cinque giorni con il sabato libero e due rientri pomeridiani con servizio mensa.

Le richieste

Al comprensivo di Cremeno, che accoglie sotto le sue ali tutte le scuole dall’altopiano fino a Cortenova, 950 alunni dalle materne alle medie, non ci sarà il servizio mensa con un serie di problemi per tante famiglie con entrambi i genitori che lavorano.

Famiglie che hanno chiesto al dirigente Renato Cazzaniga di poter avere almeno il servizio mensa se non il rientro pomeridiano.

«Al momento è impossibile, come già avevamo annunciato a luglio quando è stato siglato il “Patto di comunità” con i Comuni e il consiglio di istituto - spiega il preside Cazzaniga -. Le classi più numerose delle elementari sono state trasferite nei locali mensa dove perciò non si può fare refezione, e non abbiamo un numero di docenti tali da poter attivare il servizio di sorveglianza con il servizio pasto “packed lunch” ovvero il pranzo consumato in classe. Capisco i problemi delle famiglie che però conoscevano la situazione già da luglio. Alle materne nelle prossime settimane potremmo aggiungere un’ora di presenza fino alle 13 con la mensa, ma tutto dipenderà da quanti docenti aggiuntivi riceveremo dall’ufficio scolastico provinciale per l’emergenza sanitarie».

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