L’incidente aereo di Premana

Il giudice si rifiuta di archiviare

Gli atti tornano al pubblico ministero

Per il giudice servono nuove indagini

L’incidente aereo di Premana Il giudice si rifiuta di archiviare
Premana -- I rottami dell’aereo

Sviluppi importanti dal Tribunale di Lecco nell’ambito del procedimento per l’incidente aereo che il 9 giugno del 2014, sui monti lariani di Premana, costò la vita al pilota comasco Pietro Brenna, 33 anni, e ai due coniugi che volavano con lui, Francesco Gianola, 72 anni, e sua moglie Adele Croci, 68.

Accogliendo una richiesta dei legali della famiglia di Pietro - gli avvocati Alessandra Colombo Taccani e Claudio Corengia - il giudice delle udienze preliminari Paolo Salvatore ha respinto una richiesta di archiviazione del pm Cinzia Citterio (secondo la quale non si sarebbe dovuto procedere oltre, sia per morte del reo sia per l’impossibilità di identificare altre, eventuali responsabilità), ordinando alla Procura della Repubblica di Lecco un supplemento di indagine e disponendo l’iscrizione sul registro degli indagati dell’allora presidente dell’Aeroclub Como Giorgio Porta.

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