L’addio a Buzzella, caduta fatale nel bosco

Valvarrone Lunedì pomeriggio la morte dell’uomo di 80 anni nell’area di Avano, oggi alle 14.30 i funerali. Il ricordo del nipote, il rallysta Adamoli: «Mi ha trasmesso l’amore per i motori, era una persona straordinaria»

L’addio a Buzzella, caduta fatale nel bosco
Gianmario Buzzella insieme al nipote Fausto Adamoli

Si svolgeranno questo pomeriggio alle 14.30 nella chiesa parrocchiale di Tremenico i funerali di Gianmario Buzzella, 80 anni, originario della località montana oggi Comune di Valvarrone, ma da diversi anni residente ufficialmente a Colico, trovato senza vita nei boschi di Avano a seguito di una caduta.

La trasferta

Il pensionato, che per tutta la vita aveva svolto il lavoro di meccanico, soprattutto per le ruspe, alle dipendenze di un’azienda, stava trascorrendo, come di consueto, il periodo estivo nella sua terra di origine.

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«Si era trasferito a Colico per ragioni di lavoro dopo il matrimonio con la zia Renata, la sorella di mio padre – racconta il nipote Fausto Adamoli, appassionato di rally, un nome noto nella nostra provincia e non solo -. Ma il cuore era rimasto a Tremenico. Da quando era andato in pensione, trascorreva in Valvarrone gran parte dell’anno, a Colico gli zii restavano solo nei mesi più freddi». Lunedì mattina, di buon ora, era uscito di casa per una passeggiata nei suoi amati boschi, dove era solito cercare funghi, ma non era più rincasato.

Nel primo pomeriggio i familiari, non riuscendo da diverse ore ad avere sue notizie, hanno fatto scattare l’allarme. Alle 15 sono quindi iniziate le ricerche da parte del Soccorso Alpino e dei Vigili del fuoco, che si sono concluse attorno alle 20, quando il corpo dell’anziano è stato trovato senza vita.

Le operazioni

Sulla base delle indicazioni fornite da parenti e amici, le operazioni si erano subito indirizzate nei boschi di Avano, una delle zone solitamente battute nelle sue passeggiate dal pensionato. L’auto è stata in breve tempo ritrovata lungo i tornanti della strada provinciale che collega Pagnona con Tremenico. Il cellulare dell’uomo risultava acceso, ma squillava a vuoto. Impegnati i volontari della stazione della Valsassina-Valvarrone del Soccorso Alpino, il nucleo Saf (Speleo alpino fluviale), distaccamento di Bellano e specialisti del nucleo Tas (Topografia applicata al soccorso) per quanto riguarda i vigili del fuoco e i militari dell’Arma dei carabinieri. Le ricerche sono state effettuate anche dal cielo con l’elicottero Drago dei pompieri, giunto da Malpensa. Impegnati nelle operazioni anche i cani cosiddetti “molecolari”, specializzati nella ricerca di persone scomparse.

Le ricerche sono proseguite fino alle 20, quando i soccorritori hanno individuato il corpo di Gianmario Buzzella proprio nei boschi sotto Avano. Una caduta fatale.

Le parole

«Era un uomo di una simpatia unica, sempre pronto alla battuta – lo ricorda il nipote Fausto Adamoli -. Era stato il mio padrino di battesimo, in famiglia si è sempre stato detto che la passione per i motori l’ho ereditata da lui. Mi seguiva in tutte le gare, anche l’ultima, la Coppa Valtellina, giusto due settimane fa. Mi faceva un tifo scatenato. Mi mancherà moltissimo, tutta la famiglia è sconvolta e addolorata per quanto è accaduto». Buzzella lascia la moglie Renata e la figlia Barbara, che lo aveva reso orgoglioso nonno di due splendide nipotine.

«Voglio dedicare a lui il secondo posto conquistato nell’ultima gara in Valtellina, quando era lì a tifare per me – conclude Adamoli -. Un uomo straordinario, che mi mancherà sempre».

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