La Comunità montana e i profughi  Piazza «attonito» replica ai leghisti
I profughi impegnati in lavori socialmente utili a Ballabio

La Comunità montana e i profughi

Piazza «attonito» replica ai leghisti

Reazione dopo le dichiarazioni dell’assessore Bordonali e del sottosegretario Parolo. «La Regione Lombardia è un ente autorevole, non uno strumento di propaganda»

Il gruppo consiliare in Regione di “Lombardia Popolare” difende la Comunità montana dopo le dichiarazioni dell’assessore Simona Bordonali e del sottosegretario Ugo Parolo.

«Sono sorpreso e attonito delle dichiarazioni di due esponenti della giunta sostenuta dalla maggioranza di cui faccio parte, sulla gestione dei profughi da parte della Comunità montana della Valsassina. Sono certo – afferma Mauro Piazza - che sono frutto di fraintendimento o scarsa conoscenza della questione. Anche perché sarebbe inimmaginabile trasformare un ente autorevole e prestigioso come Regione Lombardia in uno strumento di propaganda, con le scaramucce locali del segretario provinciale della Lega Nord».

La condotta degli esponenti leghisti non è in linea con i principi ispiratori di Regione Lombardia, come evidenzia Angelo Capelli, capogruppo di “Lombardia Popolare” al Pirellone.

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