Impianti sci, si va verso altra chiusura   «Per noi è una presa in giro»
Le piste sono state battute ma resteranno inutilizzate

Impianti sci, si va verso altra chiusura

«Per noi è una presa in giro»

L’annunciato rinvio, la data prevista era il 18 gennaio, viene accolto male da Fossati di Imprese Turismo Barziesi - «Situazione grottesca: siamo chiusi da un anno e perdiamo soldi, avevamo 20 persone al lavoro per la riapertura»

L’ annunciato ennesimo rinvio dell’apertura degli impianti sciistici rende sempre più complessa la situazione per tutti i lavoratori di un settore che ormai è fermo da quasi un intero anno.

Massimo Fossati, nel suo duplice ruolo di responsabile di ITB - Imprese Turistiche Barziesi - e presidente dell’ANEF, Associazione Nazionale Esercenti Funiviari, ha un punto di vista piuttosto critico su come è stata gestita tutta questa situazione, pur non sottovalutando la pericolosità della pandemia in corso.

«Al momento stiamo parlando di indiscrezioni perché non è ancora stato ufficializzato nulla anche se, ormai, siamo abituati a queste comunicazioni a mezza voce - dichiara Fossati - La situazione sta diventando quasi grottesca perché ci stanno tenendo sul filo ormai da mesi. Noi al momento siamo chiusi ma, oltre a non guadagnare, stiamo perdendo pure soldi. Io questa mattina avevo venti dipendenti che stavano iniziando a preparare tutto per l’apertura del 18 gennaio che ormai è chiaro a tutti che non ci sarà. Ci vorrebbe chiarezza. Prima ci hanno detto che si apriva per Sant’Ambrogio, poi prima di Natale, poi subito dopo l’Epifania, poi il 18... quale sarà la prossima data?».

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