Impianti da sci fantasma  Dieci casi “made in Lecco”
I Piani di Artavaggio qualche anno fa

Impianti da sci fantasma

Dieci casi “made in Lecco”

Vittime di cambiamenti climatici e progetti sbagliati

Oggi resistono solo i Piani di Bobbio, Giumello e Betulle

Con il boom economico degli anni Cinquanta-Sessanta, la Valsassina vide crescere l’interesse per lo sci. Così si moltiplicarono gli investimenti per uno sport diventato improvvisamente di moda.

Ma di molti quegli impianti nati come funghi sulle nostre montagne, oggi non restano che i ricordi e qualche pilone.

Secondo il censimento del sito specializzato Skiforum.it aggiornato al 19 giugno scorso, in Italia le aree sciistiche “fantasma” sono 311: 53 in Lombardia, e dieci nella sola provincia di Lecco.

Gli ex impianti lecchesi finiti nell’elenco sono Alpe di Cova, Alpe Paglio, Cainallo, Consonno, Monte Tesoro, Morterone, Pian dei Resinelli, Piani d’Erna, Piani d’Artavaggio e Valcava.

Crisi economica, riscaldamento globale, progetti sbagliati o rivelatisi non più sostenibili hanno portato alla loro triste chiusura.

Oggi resiste solo la stazione dei Piani di Bobbio, sopravvive a stento il piccolo impianto di Giumello e c’è una lotta immane per cercare di salvare quello del Pian delle Betulle.

L’articolo completo e l’approfondimento sul giornale in edicola.


© RIPRODUZIONE RISERVATA