Il prefetto: a Ballabio nessuna ingerenza

Il caso Proseguono i colpi di scena su un caso che assomiglia sempre di più a una serie televisiva infinita. Pomponio nega di aver sollecitato l’ex vicesindaco Alessandra Consonni ad approvare il bilancio

Il prefetto: a Ballabio nessuna ingerenza
Il Comune di Ballabio da mesi al centro di una vicenda senza fine

Una telenovela. O un duello a tre, per chi adora i film western. Ma di fatto la situazione politica di Ballabio è sempre più paragonabile a un film, una serie tv, rispetto a una crisi di giunta.

La situazione critica, infatti, è rientrata con il consiglio comunale di lunedì sera, con l’astensione di Alessandra Consonni, Luca Pirovano e Marco Pedrazzini su Dup-Documento unico di programmazione e bilancio preventivo, che hanno permesso ai sei voti in favore delle proposte del sindaco Giovanni Bruno Bussola di avere ancora la maggioranza, superando i quattro “no” di Ballabio futura. Ma la pace è ancora lontana. E Consonni, che ha tirato in ballo il prefetto di Lecco Sergio Pomponio, si è vista tirare le orecchie proprio dagli uffici di corso Promessi sposi. «Con riferimento alle dichiarazioni rese dalla signora Alessandra Consonni, in occasione della seduta consiliare finalizzata all’approvazione del bilancio di previsione, nelle quali si sostiene di aver ricevuto individualmente la sollecitazione dal prefetto ad approvare il bilancio, si precisa che l’affermazione è del tutto priva di riscontro - fa sapere il capo di gabinetto Marcella Nicoletti tramite una nota ufficiale - Nell’unica occasione in cui ha ricevuto la signora Consonni, lo scorso 21 giugno, il prefetto Pomponio non ha svolto, né avrebbe potuto svolgere, alcuna attività di sollecitazione».

La difesa di Consonni

L’ex sindaco si difende, mostrando la lettera di diffida mandata dalla prefettura al consiglio comunale ballabiese lo scorso 1 settembre, chiarendo di non aver mai «espresso considerazioni sul ruolo del prefetto in questa vicenda né aver mai pronunciato una sola parola che adombrasse in alcun modo un suo coinvolgimento. Trovo pertanto incomprensibile che il signor Pomponio ritenga che il suo provvedimento sollecitatorio a me e agli altri individualmente recapitato non sia di per sé una sollecitazione, poiché mi pare che il concetto sia analogo». E di fatto, tira in ballo il il prefetto in una vicenda politica locale.

A livello territoriale, Daniele Butti, segretario provinciale della Lega, è soddisfatto, ma lancia una stoccata a Consonni: «Ognuno è responsabile in qualsiasi sede di ciò che dice» e liquida con una battuta il procedimento interno nei suoi confronti, dicendo che «ora in via Bellerio stanno pensando al 25 settembre, nei giorni successivi si vedrà».

«Non mi dimetto»

Bussola, oltre a riallestire il proprio ufficio («Lo avevo già svuotato» ha detto pochi minuti dopo il termine del Consiglio di lunedì sera) festeggia una sorta di rielezione, esattamente due anni dopo la prima volta. «Siamo al lavoro per fare ciò che non abbiamo potuto in questi quattro mesi - annuncia il primo cittadino - A chi parla di dimissioni dico non lo farò, ora si lavora alla variazione di bilancio. E per prima cosa riapriremo il campo di calcio: abbiamo messo le telecamere, ora si può riaprire». E così facendo strizza l’occhio a Ballabio futura, essendo un loro cavallo di battaglia. E, ovviamente, non si fermerà il progetto di ampliamento della ditta Combi Arialdo sul pratone del Barech.

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