«Foreste del Resegone e di Foppabona  Un tesoro che non sappiamo sfruttare»
Secondo l’Ersaf, la cura e il recupero dei boschi sarebbero fondamentali anche per l’economia

«Foreste del Resegone e di Foppabona

Un tesoro che non sappiamo sfruttare»

Introbio, Rapella (Ersaf): «L’Italia importa legname

mentre noi abbandoniamo i nostri boschi»

Un tesoro verde in grado di generare valore e occupazione.

I boschi del nostro territorio, sempre più abbandonati nel corso degli anni, sono invece una risorsa da riscoprire e valorizzare; parola di Ersaf, l’Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste.

In larga parte queste foreste appartengono agli enti locali ed Ersaf, per conto della Regione, si occupa di gestirne 25mila ettari in tutta la Lombardia, tra esse vi sono la foresta del Resegone (690 ettari) e quella di Foppabona (185 ettari), tra Valsassina e Valtorta, che fa riferimento al Comune di Introbio.

A fornire una fotografia della situazione è Alessandro Rapella di Ersaf: «Da 50 anni nelle nostre valli, come in tutta Europa, il bosco sta crescendo in volume e in superficie. Il legno però oggi è una risorsa che non riusciamo a utilizzare appieno, ma solo per un quinto di questa crescita. Prenderci cura dei boschi ci darebbe un’importante materia prima di cui abbiamo grande bisogno: infatti l’Italia è un grande importatore di legname».

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