Dal Canada a Premana per cercare gli avi  Il cerchio si stringe attorno a “Vincenzo”
Uno scorcio di Premana, dove le tracce del passato sono ancora molto vive

Dal Canada a Premana per cercare gli avi

Il cerchio si stringe attorno a “Vincenzo”

Una donna di Toronto ha chiesto aiuto

per ritrovare gli antenati della casata Bellatti

Da Toronto, in Canada, fino a Premana per ricostruire una storia di immigrazione; quella di una famiglia numerosa che nell’Ottocento aveva lasciato la valle per cercare fortuna oltre oceano: la famiglia Bellatti.

La richiesta di aiuto per ritrovare i propri antenati è arrivato da Dianne Moore, una discendente dei Bellatti che, appunto vive in Canada; il suo appello è arrivato attraverso un messaggio sul profilo Facebook di “Lake Como Tourism” dove parla di un certo Luigi (1785-1840), di un Vincenzo, nato nel 1758, e di un Giuseppe Bellatti (1711-1790), tutti identificati come suoi avi.

A Premana di famiglie Bellati, quindi con un T sola, ce ne sono parecchie; il nome “canadese” di Bellatti potrebbe essere quasi certamente un errore di trascrizione all’estero, molto frequente nel passato.

Difficile ricostruire l’albero genealogico della famiglia, ma alcune tracce ci sono e sembrerebbero confermare che la signora Moore ha davvero lontane radici in alta valle.

Gabriella Fazzini, moglie del compianto storico Antonio Bellati ricorda di una ricerca del marito iniziata nel 1985/86: «Due americani ad un certo punto erano arrivati dall’Illinois cercando un Vincenzo di origine di Taceno – racconta –e suo tempo erano stati trovati il documento di battesimo e di matrimonio. Aveva avuto dieci o undici figli, qualcuno che faceva l’ottico, altri il pittore. Doveva essere una famiglia molto importante, imparentata forse anche con i Besta di Como».

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