Compleanno storico per “La Grassi”
Il rifugio Grassi

Compleanno storico per “La Grassi”

Il rifugio sopra Val Biandino compie cento anni, proprio oggi

Il rifugio Grassi, o meglio “La Grassi” come è chiamato affettuosamente dai lecchesi, compie oggi 100 anni. La sua prima inaugurazione risale infatti al 31 luglio 1921. La costruzione originaria, molto simile a quella attuale, era un edificio di 60 metri quadrati, costruito in ricordo dei soci della Sel (Società escursionisti lecchesi) caduti durante la Grande Guerra.

Sorge sull’antichissimo sentiero di comunicazione che collega la Valsassina alla Val Brembana, proprio sopra la Val Biandino.

Il rifugio fu distrutto il 19 ottobre 1944, durante un rastrellamento tedesco e ricostruito tra il 1945 ed il 1946. La sala da pranzo, con sopra le camerette, è del 1960, mentre la cucina è stata aggiunta sul lato nord nel 1998 dall’allora rifugista Mauro Buzzoni.

Nel 2014 la gestione di Amos Locatelli ha curato la realizzazione di un grosso impianto fotovoltaico, della potenza di 4,5 Kw, e dell’impianto elettrico che è stato rifatto a norma di legge.

Quest’anno sono partiti nuovi lavori: «Sono state rifatte le canne fumarie delle stufe e la sistemazione interna delle camere. – riferisce Anna Bortoletto che con il marito Amos gestisce la Grassi da quindici anni – È stata appena posizionata la nuova porta di ingresso. Ci sono altri lavori importanti che dovrebbero finire in autunno, l’impianto del gas, l’adeguamento della fognatura e la potabilizzazione dell’acqua».

L’articolo completo sull’edizione di sabato 31 luglio de La Provincia di Lecco


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