Casargo, post alluvione,   si parte dal torrente Spirsol
Il torrente Spirsol esondato: si parte da qui per sistemare le zone alluvionate

Casargo, post alluvione,

si parte dal torrente Spirsol

Dopo il riconoscimento dello stato d’emergenza, il Comune ha individuato l’intervento più urgente . Pasquini: «Il corso d’acqua passa tra la scuola e cimitero, due zone sensibili». Ancora in attesa dei rimborsi

Il torrente Spirsol è in testa alle priorità dei lavori post alluvione, da fare al più presto.

«Dopo l’ordinanza del 6 novembre che ha riconosciuto lo stato di emergenza ed i sopralluoghi di mercoledì scorso della Protezione civile nazionale e regionale fatti a Casargo come a Premana e Primaluna, - dice il sindaco Antonio Pasquini – siamo in attesa dell’ordinanza, che penso sarà unica per gli eventi di giugno ed agosto, per intervenire sul rischio residuo. Noi abbiamo indicato lo Spirsol, grazie anche alla relazione dello Studio Altene, perché passa in mezzo a due luoghi sensibili, la scuola ed il cimitero. Siamo in relazione continua con l’Utr e l’assessore regionale della Protezione civile, Pietro Foroni e con i suoi tecnici».

Scaduti i termini

Oggi intanto scadono i termini per le ditte per la manifestazione di interesse per l’intervento sul ponte di via Tenente Maffei (68mila euro circa più Iva) e nei prossimi giorni prenderanno il via i lavori sulla Valle dei morti, con risorse regionali di circa 50mila euro.

«Siamo anche in attesa dell’ordinanza per il rimborso dei danni ai privati. Deve però cambiare il meccanismo. – ribadisce Pasquini – Lo Stato interviene sempre quando ci sono le calamità naturali, non usa la politica della prevenzione, come nell’ultimo bando a cui sono stati presentati 54 progetti della nostra provincia. Fare prevenzione avrebbe un impatto minore in termini economici, creando più sicurezza. Nei bandi dovrebbe essere introdotto il criterio di fragilità territoriale».

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