Barzio, uno scatto da velocista  «Così abbiamo “vinto” il Giro»
Tra ciclisti, membri dello staff, medici e dirigenti sono attese settecento persone

Barzio, uno scatto da velocista

«Così abbiamo “vinto” il Giro»

Il sindaco Arrigoni Battaia è riuscito dove Lecco ha fallito

«Il ritorno di immagine non ha prezzo». Il 4 settembre il via degli Under 23

Carpe Diem, scrisse il saggio Orazio nelle sue Odi. La citazione originaria non si traduce, come nel comun pensiero, in “cogli l’attimo”, bensì nel più semplice “cogli il giorno”. E questo è quello che ha fatto il sindaco di Barzio Giovanni Arrigoni Battaia.

Il giorno a cui facciamo riferimento è il 4 settembre 2020 e coincide con l’inizio della settima tappa del Giro d’Italia U23, la più importante competizione nazionale per giovani ciclisti.

Il sindaco Arrigoni Battaia ha approfittato delle complicazioni sorte tra i dirigenti della città di Lecco e l’organizzazione della manifestazione e ha portato la partenza della tappa nella sua Barzio.

«Non sono a conoscenza di quello che è successo a Lecco - premette con il sorriso del gatto che si è appena mangiato il topolino - ma l’organizzatore della manifestazione mi ha contattato per chiedermi se eravamo disponibili a organizzare la partenza della settima tappa del Giro d’Italia U23. Hanno fatto un sopralluogo e visto che il territorio era adeguato alle loro esigenze. A questo punto mi sono subito messo al lavoro, contattando la Polizia Locale e anche i responsabili del mercato cittadino, che il venerdì riempiono le nostre strade. In meno di un paio di giorni ho risolto tutto e dato l’ok. Il ritorno d’immagine che avremo da questa manifestazione non ha prezzo».

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