Barzio, polemica sul pupazzo di neve   «Era zona rossa, violata la normativa»
Il pupazzo di neve realizzato in piazza è diventato un caso politico

Barzio, polemica sul pupazzo di neve

«Era zona rossa, violata la normativa»

Esplode il caso del video di Barbara Locatelli che invita tutti a partecipare, già rimosso. La minoranza insorge per l’assembramento e scrive al prefetto, ma c’era pure un suo esponente

Il pupazzo e il volto di Alessandro Manzoni realizzati alla Befana con la neve in piazza Garibaldi stanno diventando un caso: l’autore de “I Promessi Sposi” è stato realizzato dal noto artista Afran mentre il grande pupazzo, lungo e disteso, dai ragazzi del “B & B Gli gnomi”.

Fin qui non ci sarebbe nulla di strano se non che queste composizioni siano state realizzate in piena “zona rossa”, qui che scoppia il caso:

In piazza

«L’invito ad andare in piazza a realizzare i pupazzi di neve è arrivato dal consigliere di maggioranza, Barbara Locatelli attraverso un video su “Barzio event”, il sito ufficiale delle manifestazioni barziesi, che raccomandava tutti a partecipare muniti di pala. Abbiamo scritto al sindaco che non ci ha risposto, allora adesso rendiamo nota questa perplessità per cui un consigliere di maggioranza invita deliberatamente ad infrangere la legge contro gli assebramenti. Da che ci risulti anche la prefettura si starebbe interessando al caso, sta di fatto che stranamente il video su Barzio event è sparito nel giro di poche ore, chissà perché…”.

Così i consiglieri della minoranza di “Nuova Barzio” si esprimono, su questo caso.

Tutti i particolari su La Provincia di Lecco in edicola mercoledì 13 gennaio


© RIPRODUZIONE RISERVATA