Barzio, Nameless si supera:  50mila ingressi
Sempre più numerosi gli artisti e il pubblico: il Nameless cresce di anno in anno

Barzio, Nameless si supera:

50mila ingressi

La settima edizione della kermesse in crescita

all’insegna della diversificazione dell’offerta musicale

L’edizione 2019 di “Nameless Music Festival”, in scena lo scorso fine settimana, da venerdì a domenica nell’area di via Fornace Merlo a Barzio, riscrive il record di presenze: ben 50 mila i giovani che hanno animato l’evento valsassinese nell’arco dei tre giorni (furono 40 mila nel 2018). Una settima edizione che sul piano artistico e organizzativo finisce negli annali di “Nameless” evidenziando una netta crescita su più fronti.

Da un lato il Lake Tent, il palcoscenico principale, da sempre votato alla Electro Dance Music – il genere che sin dalle prime due edizioni, quelle organizzate nel 2013 e 2014 in località Bione, a Lecco, è la prima “anima” dell’evento – caratterizzato quest’anno da un ledwall di ben 250 metri. Dall’altro, complice la crescita complessiva dello spazio occupato dal festival, l’edizione 2019 ha messo in mostra una poderosa evoluzione del Radio 105 Mountain Stage (il palco dedicato ai generi più amati dai giovani italiani e non negli ultimissimi anni, ovvero trap e hip-hop) e il Molinari Igloo Stage, “casa” degli appassionati di house music.

Ecco perché il “Nameless Music Festival” 2019 va in archivio segnalandosi, come mai prima d’ora, per la varietà dei generi musicali proposti. L’evento valsassinese per continuare a crescere, raccogliendo il consenso di un pubblico vasto (in arrivo da Italia, Europa, resto del mondo) ha imboccato la strada della diversificazione. Continuando a puntare con convinzione sulla dance elettronica (del resto la chiusura affidata domenica notte all’americano Steve Aoki ne è la dimostrazione evidente), ma al contempo ampliando le “maglie” dell’offerta musicale.

E pensando al futuro, “NMF” 2020 diverrà un festival di ben quattro giorni, dal 30 maggio al 2 giugno 2020, rimanendo sempre a Barzio, nel cuore della Valsassina. «Il giorno in più servirà per ottimizzare il lavoro già svolto, nel 2020 il calendario da questo punto di vista sarà favorevole e abbiamo scelto di allungare l’evento» commenta Fumagalli.


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