Barzio, Moggio, Cassina  I sindaci uscenti non scoprono le carte
Barzio, con i suoi 1400 abitanti, è il comune più popoloso dell’altopiano

Barzio, Moggio, Cassina

I sindaci uscenti non scoprono le carte

Le liste di maggioranza sono in corsa

ma ancora senza indicazioni sui candidati

Il 26 maggio andranno al voto tre dei quattro Comuni dell’altopiano valsassinese: Barzio, Moggio e Cassina. Tre paesi che, messi insieme, contano 2.400 abitanti. Pochi ma significativi per decidere il futuro del comprensorio più turistico della Valsassina. Il centro più popoloso è Barzio, circa 1400 residenti, gli altri mille sono distribuiti in egual misura tra Moggio e Cassina. Il sindaco uscente di Barzio, Andrea Ferrari, in carica da due mandati a capo della civica di “Nuova Barzio”, ha ribadito di essere deciso ad essere ancora della partita: «Il logo di ”Nuova Barzio” alle amministrative di maggio sicuramente sarà sulla scheda elettorale - dice - ma non abbiamo ancora deciso chi sarà il candidato sindaco». Nessuna nuova dal gruppo di opposizione di “Barzio per il futuro”: tutti i consiglieri, capogruppo Paolo Bianchi incluso, si sono dimessi l’anno scorso, tutti i subentranti hanno fatto lo stesso.

Bianchi fra l’altro è stato sindaco di Cassina dieci anni fa. Una parentesi in mezzo al decennale governo dell’attuale primo cittadino, Roberto Combi. Il quale, dal 1992, si presenta con la sua formazione con un nome facile da ricordare: “Lista civica”. Ha sempre vinto, non c’è opposizione, ma per la prossima tornata elettorale Combi non vuole scoprire troppo le carte. Disponibile è disponibile: assicura un impegno per l’amministrazione ma non si sbilancia sul suo nome come candidato sindaco.

Poi c’è Moggio. Altro paesino “strategico” per il turismo, qui c’è la stazione della funivia per i Piani di Artavaggio, come a Barzio c’è quella a servizio della stazione sci di Bobbio. In scadenza, con la lista civica “Insieme per Moggio”, Graziano Combi (che governa senza minoranza).

«La nostra lista civica si ripresenterà alle prossime elezioni amministrative del 26 maggio - conferma lui - Cosa farò io? Non lo so. Sarò comunque ancora in lista».

Ma a Moggio si fa il nome di un altro “papabile” primo cittadino, che lo è già stato dal 1992 fino a cinque anni fa. Umberto Locatelli oggi siede ancora in consiglio comunale. «Certo che la lista civica “Insieme per Moggio” si ripresenterà alle prossime elezioni - conferma l’ex sindaco - Da tanti anni questa lista civica, che avevo formato io, lavora bene per il paese e ci spenderemo ancora per continuare questa nostra azione amministrativa. Che addirittura era stata avviata dal compianto sindaco, Giuliano Locatelli, scomparso il 18 dicembre del 1992». Un’affezione dimostrata dalla decisione della stessa giunta di Umberto Locatelli di dedicare all’ex primo cittadino il centro sportivo.

Insomma, situazione ancora fluida sull’altopiano anche se pare che ormai i giochi siano quasi fatti. Nella linea della continuità.

E c’è un impegno elettorale che già accomuna le liste che chiederanno la fiducia il 26 maggio ai cittadini: basta fondo di solidarietà. Una legge che “spolpa” l’Imu dalle casse dei Comuni turistici. Tantissime le seconde case sull’altopiano: «L’unico cespite che ci può dare ossigeno per investire. Certo è che se il governo ce li rapina quasi tutti, questi soldi, come facciamo a campare?», sbottano i sindaci.

Le elezioni si avvicinano a Barzio, Moggio e Cassina. L’altro Comune dell’altopiano valsassinese, governato dalla giunta del sindaco Pier Luigi Invernizzi, Cremeno (il più popoloso, conta poco più dei 1.400 residenti di Barzio), andrà alle urne l’anno prossimo.


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