Barzio La “Trifoglio” chiude il centro fondo  «Il Comune non ci paga, ce ne andiamo»
Il centro fondo è chiuso e rischia di non riaprire

Barzio La “Trifoglio” chiude il centro fondo

«Il Comune non ci paga, ce ne andiamo»

La società che gestisce gli impianti non ha ottenuto il rimborso per le spese sostenute Il legale: «La giunta non ha rispettato gli impegni presi in due delibere , troppi soldi investiti »

La società “Trifoglio” di Barzio ha clamorosamente chiuso il centro fondo dei Piani di Bobbio. Struttura attrezzata per gli sciatori di fondo e che in estate rimane comunque aperta con servizio bar ristorante.

Alla base di questa scelta drastica del gestore, Vittorio Zappa, una “divergenza di vedute” che lo contrappone alla proprietà del Centro, il Comune.

I fatti

Il casus belli risale al marzo del 2017, quando una canna fumaria difettosa era stata causa di un incendio che aveva comportato la chiusura della struttura. L’allora sindaco, Andrea Ferrari aveva assicurato che per le opere per consentire al Centro fondo di essere riaperto le avrebbe anticipate la “Trifoglio”. «L’assicurazione - ricorda Ferrari -, aveva concesso al Comune inizialmente centomila euro ma, secondo i termini di legge, per pubblicare il bando d’asta per la opera generale di rimessa in pristino della struttura, l’intera spesa stimata, quasi mezzo milione di euro, doveva essere contemplata nel piano delle opere pubbliche. I soldi non c’erano, così li ha anticipati la società gerente».

Il casus belli: i costi a carico della “Trifoglio” sono lievitati di circa 33mila euro che l’assicurazione non ha rifuso.

«Il Comune non vuole pagarci, ci abbiamo messo dei soldi e perché dobbiamo pensarci noi?». Una questione che finirà in tribunale, dal punto di vista dell’avvocato della “Trifoglio”, Giovanna Zamuner.

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