Ballabio, muore a 82 anni  Giovanni Panzeri

Ballabio, muore a 82 anni

Giovanni Panzeri

Molto noto in paese, aveva ricoperto vari incarichi associativi. Il figlio, in isolamento con i familiari, esprime amarezza su FB

Si è spento nella serata di mercoledì Giovanni Panzeri, 82 anni, pensionato residente a Ballabio e padre di Marco, già consigliere comunale. L’anziano, conosciutissimo in paese, molto attivo sia in parrocchia, avendo ricoperto incarichi anche in seno al consiglio parrocchiale, sia all’interno del gruppo sportivo Gso Ballabio, si è spento lasciando la moglie e i due figli.

A causa del fatto che la sua intera famiglia sta ultimando il periodo di quarantena, non è stato ancora possibile fissare la data dei funerali che si dovrebbero tenere, almeno a quanto è dato sapersi fino a oggi, non appena i cari di Giovanni Panzeri potranno presenziare all’ultimo saluto.

Una vicenda, questa, che ha impedito al figlio Marco, proprio a causa dell’isolamento, di incontrare il padre nelle ultime due settimane, nonostante l’interessamento della Prefettura di Como. A raccontare quanto accaduto è lo stesso Marco Panzeri con un post Facebook: «I funerali di mio papà – ha scritto - saranno a data da destinarsi perché come tanti sanno tutta la nostra famiglia è stata colpita a cascata dal Covid e siamo in fase finale di quarantena. Un grazie a chi ci è stato vicino e ci ha aiutato in questo mese tremendo. un grazie al Prefetto di Como che ha fatto il possibile per aiutarmi a vedere papà anche se non è servito».

Per questa ragione resta una grandissima amarezza che si aggiunge al dolore per la perdita del caro: «Su Ats, – ha scritto ancora Marco Panzeri sui social – sanità, medici di base, Regione e tutto il circo che dovrebbe guidarli non mi esprimo. Non dico nulla se non che il primo che mi dice che il Covid non esiste vengo a bastonarlo a casa. State in silenzio che è meglio».

Se la bacheca social di Marco Panzeri è piena di ricordi di chi ha conosciuto il padre, incrociandolo in oratorio, in parrocchia o in paese, altre parole commosse arrivano anche dalla nuora Maria Elena Cattaneo: «Il Covid è bastardo, non perché mi sono ammalata, non perché anche mio marito, i miei cognati e i miei suoceri si sono ammalati. Ma perché questa primavera ci ha costretti a stare lontani dai nostri affetti e soprattutto perché ora, quando più desideravamo stare con il nonno, ci ha costretti all’isolamento. Quando più avevamo bisogno di stargli vicino, eravamo chiusi nelle nostre case, a contare i giorni che ci separavano dalla fine di una quarantena che fine sembra non avere». Nelle sue parole affidate a un post di Facebook tutto il dolore di un’intera famiglia: «Oggi mio suocero, il nonno, se n’è andato, e noi siamo qui, ancora chiusi in casa con un dolore troppo grande, e una lontananza che non è solo una manciata di chilometri. Oggi non sappiamo se ci sarà un funerale, né se potremo essere presenti. Anche se non ha ucciso lui, si è portato via una parte di noi».


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