Ballabio, la polemica sul Barech
Il sindaco: «Ecco tutta la verità»

Bussola interviene sull’argomento che sta facendo traballare la giunta

Ballabio, la polemica sul Barech Il sindaco: «Ecco tutta la verità»
Ballabio - L’area del Barech su cui la Combi Arialdo vorrebbe costruire un grande capannone
(Foto di Sandro Menegazzo)

«La verità sul progetto Combi».

Il sindaco di Ballabio Giovanni Bruno Bussola ricostruisce in un lungo comunicato la vicenda che sta facendo traballare la giunta. La nota è firmata anche dagli assessori Paola Crotta, Tino Cereda e Barbara Crimella, oltre che dai consiglieri di maggioranza Matteo Lombardini, Valentina Gerosa, Fabio Ripamonti e Pietro Rolandi.

«Il percorso relativo al progetto Combi per evitare la delocalizzazione dell’azienda è stato ampiamente condiviso all’interno del gruppo Nuovo Slancio per Ballabio - scrive Bussola - In particolare le scelte amministrative che riguardano il protocollo d’intesa per l’area del Barech sono frutto di un percorso condiviso che ha preso avvio formalmente dalla delibera di consiglio comunale numero 41 del 29-10-2021 votata da tutta la maggioranza presente e senza voti contrari».

Il riferimento è ai quattro “ribelli”: l’assessore Alessandra Consonni, l’ex capogruppo di maggioranza Marco Pedrazzoli, il consigliere Luca Pirovano e l’ex assessore (silurata da Bussola) Caterina Longhi.

«Il gruppo di maggioranza al proprio interno ha fatto poi un percorso di condivisione sull’intervento cui chi oggi solleva perplessità, spiace dirlo, non ha voluto partecipare», rimarca infatti il primo cittadino.

«Lo spirito che ha animato questo percorso - prosegue - è stato quello di valorizzare il tessuto produttivo della comunità, con attenzione primaria al lavoro, in un momento di estrema difficoltà economica nazionale e nel contempo con particolare attenzione alla salvaguardia ambientale. Noi siamo fermamente convinti che il protocollo d’intesa firmato con la Provincia di Lecco, a cui dovrà seguire un formale accordo di programma, sia da valutare positivamente in considerazione dei seguenti argomenti: evitare la delocalizzazione di una azienda storica di Ballabio con 65 dipendenti, e il relativo indotto; l’aumento di lavoro per 40 nuove assunzioni stimate conseguenti all’ampliamento dell’azienda, a cui in sede di accordo di programma verrà definita una sorta di priorità per i ballabiesi».

«La strada via per Morterone è pericolosa - fa notare - e, in caso di aggiudicazione del bando Arest, sarà possibile ottenere l’allargamento stradale e la realizzazione di un percorso pedonale tali da mettere in sicurezza i numerosi autoveicoli e pedoni che la percorrono quotidianamente. Inoltre le ulteriori sostanziose risorse frutto di un eventuale accordo consentiranno la creazione di parcheggi a Ballabio Superiore nonché altre opere, da definirsi, sul territorio ballabiese».

«Non ci chiudiamo al confronto - assicura Bussola - ma dobbiamo mirare all’interesse superiore della collettività. Il percorso non è certo concluso e dovrà essere condiviso e approvato da Regione Lombardia e prima del voto finale del Consiglio Comunale non mancheranno certo momenti di condivisione con la cittadinanza».

Poi la chiusura corale: «Il gruppo continuerà ad operare affinché il sindaco e l’amministrazione comunale di Ballabio possano lavorare per ciò cui gli elettori ci hanno dato fiducia».

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