Ex Piccola, fase due. Posti sotterranei e passaggio in “36”

Il progetto Non solo interventi e appalti in superficie, svelati anche i piani per dribblare ferrovia e Caleotto. Le solette sono pensate per la “collina” dei sogni

Ex Piccola, fase due. Posti sotterranei e passaggio in “36”
L’area della Piccola: ex scalo ferroviario, oggi 25mila metri quadri di opportunità urbanistiche

La rivoluzione ex Piccola non si ferma alla superficie. I vecchi magazzini (ora messi in sicurezza, forti di progettazione definitiva e rotta serrata verso l’appalto di quattro milioni) sono solo una delle due facce della medaglia. L’altra, sta sottoterra. Ed è una narrazione (un modo prosaico per parlare in realtà di un avvio di progettazione e di studi già avviati di prefattibilità) che si muove a scavalco tra una vera e propria rivoluzione viabilistica nel cuore della città e la costruizione del famoso “nuovo rione” di Lecco.

Una costruzione che, sottolinea Gattinoni, «sarà guidata da un percorso partecipato tra tutti i cittadini, esperti, categorie, co-progettato secondo un processo ampio e condiviso».

La notizia completa sul giornale in edicola oggi, 18 maggio.

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