Gli operai morti nel container lavoravano in nero: nessuno li aveva mai assunti. E per gli imprenditori ora sono guai

Moltrasio Tre imprese impegnate nel cantiere della tragedia: nessuna aveva alle dipendenze i due egiziani. Il più giovane aveva chiesto asilo, il connazionale era irregolare in Italia: fatali le esalazioni del killer invisibile

Gli operai morti nel container lavoravano in nero: nessuno li aveva mai assunti. E per gli imprenditori ora sono guai
Il sopralluogo di carabinieri, vigili del fuoco e sanitari nel cantiere di Moltrasio

Dentro al cantiere di Moltrasio dove hanno trovato la morte i due operai edili carpentieri egiziani Said Samir Mohamed Mahmoud (domenica avrebbe compiuto 29 anni) e Said Salah Ibrahim Abdelaziz (27 anni), il primo irregolare e il secondo richiedente asilo, avevano lavorato in tempi diversi almeno cinque aziende.

Nel giorno della tragedia, che risale alla notte tra martedì e mercoledì, quando cioè il monossido di carbonio del braciere acceso per scaldarsi ha posto fine alle due giovani vite, nel cantiere le imprese che stavano eseguendo i lavori erano tre. Nessuna di queste avrebbe dichiarato di averli tra i dipendenti.

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