Governo confuso
Opposizione disperata

Visto che, anche con la pandemia la gravità della situazione presenta il solito deficit di serietà che in politica ormai fa a gara con il debito pubblico, potrebbero essere i “Ricchi e poveri” a rappresentare il nostro Giuseppi dopo l’ennesimo messaggio a reti unificate: “Che confusione, sarà perché ti amo”. L’unico problema è che nel pallone con l’ennesimo decreto, quello sulla fase 2 a freni tirati, sembra essere lui, il presidente del Consiglio che continua però a guadagnare nei sondaggi la fiducia degli italiani. Perché, nonostante tutto? Forse in quanto è percepito, a torto o ragione, come persona sincera, in difficoltà nella gestione di una situazione da far tremare chiunque. E non si dica che altrove va meglio. La solita Germania, dove hanno fatto i fenomeni teutonici come sempre e sono ripartiti con maggior disinvoltura, si ritrova con il virus che ha ripreso a mordere di brutto.

Qui siamo addirittura che la popolarità del premier, ormai identificato con il Pd, sta trainando nei sondaggi il partito di Zingaretti, nonostante la linea scelta sull’emergenza assomigli tanto a quella dell’orribile Direttore didattico del “Maestro di Vigevano”, il cui motto era “Cheta non movere e mota chetare”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA