In Lombardia salgono a 46 i contagiati  Casi a Pavia, Cremona e uno a Milano   Gli aggiornamenti in diretta dalla Regione
Dieci consigli per la prevenzione

In Lombardia salgono a 46 i contagiati

Casi a Pavia, Cremona e uno a Milano

Gli aggiornamenti in diretta dalla Regione

L’assessore regionale al Welfare, Gallera: «Non c’è pandemia, per ora non ci sono motivi perché nel resto della regione vengano prese misure di alcun tipo dal punto di vista sanitario».

Sono salite a 46 le persone risultate positive al coronavirus in Lombardia. Lo fa sapere il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che sta presiedendo, insieme all’assessore al Welfare, Giulio Gallera, l’Unità di crisi e che, in mattinata, ha partecipato a un vertice in video conferenza con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Nel computo delle 46 persone infettate rientra anche la donna di 76 anni deceduta al proprio domicilio a Casalpusterlengo e che è stata sottoposta a tampone post mortem. In particolare, dei sette nuovi casi appena confermati rispetto ai 39 già comunicati questa mattina (due dei quali in provincia di Pavia e altrettanti in provincia di Cremona), uno è residente a Sesto San Giovanni (Milano) ed è attualmente ricoverato all’ospedale «San Raffaele». Gli altri sei provengono dalle zone già interessate dall’infezione. Areu ha inoltre attivato un numero verde riservato agli abitanti dei dieci Comuni ricompresi nell’ordinanza firmata venerdì 21 febbraio dal presidente Fontana e dal ministro Speranza. Il numero è 800.894.545. È salito a 39 il numero di contagiati da Coronavirus in Lombardia: lo ha spiegato in conferenza stampa il presidente della Regione Attilio Fontana, sottolineando che si sono «tutti verificati» nella stessa area a sud di Lodi.

«Cari lombardi in queste ore stiamo affrontando una situazione di grande difficoltà. Occorre non farsi prendere dal panico, tenere i nervi saldi ed essere pragmatici, come noi lombardi sappiamo essere». È l’appello del governatore lombardo Attilio Fontana su Facebook lanciato nella mattinata di sabato 22 febbraio poco prima della conferenza stampa in Regione Lombardia per fare il punto sulla situazione sul coronavirus.

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