Merone: Meningite,   muore liceale del “Porta”
Una immagine felice di Priscilla Tiprigan. Aveva 17 anni e frequentava la terza B del liceo Porta di Erba

Merone: Meningite,

muore liceale del “Porta”

Priscilla, 17 anni, si è spenta al “Valduce” dopo essere stata colpita da una forma batterica e fulminante. Lunedì i primi sintomi, con il ricovero a Como. Frequentava la terza B della scuola di Erba. I compagni in lacrime

La famiglia è di origini rumene ma da più di vent’anni vive in Italia, dove Priscilla è nata. Lascia anche un fratello e una sorella sconvolti per la vicenda, così come lo sono tutti i compagni di liceo e gli insegnanti.

Scrivono i compagni di scuola della classe 3B: «Non ci sono parole per descrivere questo momento. Questa situazione, inattesa e rapida, lascia un grande vuoto a tutti coloro che ti amano».

«Le persone che ci lasciano portano via un pezzo del nostro cuore - aggiungono gli studenti -. Volevamo ringraziarti per la tua gentilezza, solarità e disponibilità».

E concludono così il loro messaggio: «Il tuo ricordo sarà sempre parte di noi».

Esequie via Facebook

Priscilla era una ragazza molto giudiziosa, ottima studentessa; faceva parte della Chiesa evangelica e ad Erba si occupava dei bambini e cantava nel coro. Le esequie saranno trasmesse via Facebook sul profilo della chiesa, in considerazione delle restrizioni di questi giorni.

«I suoi compagni di classe stanno raccogliendo dei pensieri da pubblicare, dei ricordi di questa bella ragazza – spiega Carla Consonni , tra le sue insegnanti -. Era molto studiosa in tutte le materie, vicina ai compagni».

«Priscilla si era presa a cuore una nuova ragazza entrata da poco in classe con delle difficoltà – racconta l’insegnante di inglese e spagnolo Daniela Piccolo -Aveva un ottimo rendimento e ne posso parlare solo bene. Puntava molto sulla propria istruzione, sulla scuola e voleva voti alti. Non lasciava nulla al caso».

Riferimento

Spiega Patrizia Ferrari , insegnante di diritto: «L’ho avuta dalla prima fino alla terza, per me era un punto di riferimento all’interno della classe, una ragazza molto matura per la sua età».

E continua: «L’avevo sentita solo venerdì per organizzare la lezione virtuale, le mancava la scuola in questi giorni. Lunedì in video non c’era, ma non avrei mai pensato a qualcosa di simile».

Era una giovane con grandi potenzialità: «Interveniva con garbo e discrezione ma sempre con la capacità di portare avanti le sue idee».

«Aveva un pensiero critico e sapeva esporlo - conclude l’insegnante - . Era molto disponibile nei confronti degli altri, non solo dei compagni ma anche di noi docenti. Mi dispiace in questo momento non poterle dare neppure l’ultimo saluto».

IL PRESIDE DE AGOSTINI:
BRAVA, CAPACE E INTELLIGENTE

È un momento di dolore per tutto il liceo Carlo Porta di Erba, per i compagni e gli insegnanti.

Alcuni, la sua classe e i suoi docenti, conoscevano Priscilla Tiprigan da tre anni, tre anni in cui hanno potuto apprezzare le molti doti di questa giovane donna di diciassette anni.

Il dispiacere è anche nel non poterla neppure salutare come sarebbe accaduto normalmente: l’addio quindi arriva online con le diverse iniziative che si stanno portando avanti da casa da parte di insegnanti e alunni tutti insieme.

Il preside P iermichele De Agostini ricorda la giovane con particolare tristezza per quanto accaduto: «Era una brava ragazza, una studentessa capace, disciplinata e diligente, mancherà di sicuro a molti all’interno della scuola – spiega -. I suoi compagni di classe e chi l’ha conosciuta stanno mettendo assieme dei pensieri, delle foto, da caricare su Instagram. Appariranno senz’altro anche sul nostro sito, dove già da ieri abbiamo voluto dare spazio al pensiero dei ragazzi della nostra terza B».

Il preside ha seguito quanto accaduto: «Tutto è partito con una febbre, poi si è scoperta questa meningite fulminante che non le ha dato scampo e mercoledì sera è morta al Valduce . Al di là del tipo di malattia, non serve alcuna profilassi scolastica in ogni caso, perché la scuola è chiusa da ormai due settimane e quanto accaduto non ha quindi alcun incidenza sull’istituto».n


È STATA COLPITA
DALLA FORMA PIÙ AGGRESSIVA

Tre tipi di infezione

La meningite è una malattia tristemente conosciuta per le sue conseguenze letali,e che incute un certo timore. Può essere di tipo virale, batterica o causata da funghi. Sono tre i tipi di infiammazioni delle membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale, le meningi appunto. Oltre alle diverse cause scatenanti, la meningite può essere classificata a seconda del suo andamento in acuta, subacuta o cronica.

La gravità

La gravità di una meningite è molto variabile: da forme asintomatiche, senza sintomi, o subcliniche, con variabili negli esami, a episodi fulminanti, che mettono a rischio immediatamente la vita e si configurano come emergenze mediche. La forma virale, detta anche meningite asettica, è quella più comune e con un decorso più semplice. Infatti di solito questa forma non porta a conseguenze gravi e si risolve nell’arco di una decina giorni; il suo periodo di incubazione va dai 3 ai 6 giorni.

Il caso erbese

La forma batterica, quella che purtroppo ha colpito la giovanissima Priscilla, è quella più aggressiva per l’organismo, è più rara ma estremamente più grave e può avere conseguenze fatali: il periodo di incubazione va dai 2 ai 10 giorni. La malattia è contagiosa solo durante la fase acuta dei sintomi e in casi brevi viene gestita, questo periodo, direttamente all’interno delle strutture ospedaliere

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