Emergenza coronavirus  Fontana: stop uffici e studi,  niente sport all’aperto,  anche singolarmente
Attilio Fontana

Emergenza coronavirus

Fontana: stop uffici e studi,

niente sport all’aperto,

anche singolarmente

Ordinanza del presidente della Regione: «La situazione non migliora, anzi continua a peggiorare». Ammenda di 5.000 euro per assembramento in luoghi pubblici. Potranno restare aperte, oltre ai negozi di alimentari, solo le edicole, le farmacie, le parafarmacie «ma deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro».

Sospensione dell’attività degli uffici pubblici, delle attività degli studi professionali, il fermo delle attività nei cantieri e divieto di praticare sport e attività motorie svolte all’aperto, anche singolarmente. È quanto stabilisce un’ordinanza del governatore della Lombardia Attilio Fontana. «Le nostre autorità sanitarie ci impongono di agire nel minor tempo possibile. La situazione non migliora anzi, continua a peggiorare»: così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, motivando le misure contenute nella nuova ordinanza. «La competenza sulla chiusura delle attività produttive è del Governo, si legge in una nota della Regione, ma i rappresentanti delle associazioni di impresa hanno garantito che fin dalle prossime ore chiederanno ai propri associati di sospendere comunque tutte quelle produzioni che non fanno parte delle filiere essenziali».

Da domani in Lombardia potranno restare aperte, oltre ai negozi di alimentari, solo le edicole, le farmacie, le parafarmacie «ma deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro».

È’ quanto prevede l’ordinanza

«Ai supermercati, alle farmacie, nei luoghi di lavoro, a partire dalle strutture sanitarie e ospedaliere, si raccomanda a cura del gestore/titolare di provvedere alla rilevazione della temperatura corporea”: lo prevede l’ordinanza emanata dal governatore lombardo Attilio Fontana, che entra in vigore domani. L’ordinanza include anche “la chiusura di tutte le strutture ricettive ad esclusione di quelle legate alla gestione dell’emergenza. Gli ospiti già presenti nella struttura - si legge nella misura - dovranno lasciarla entro le 72 ore successive all’entrata in vigore dell’ordinanza».

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