Villa Ciardi, un futuro residenziale?
Il sindaco: «Disponibili a parlarne»

Barzago Nuove prospettive dopo l’acquisto della magione da parte della famiglia Galbiati

Villa Ciardi, un futuro residenziale? Il sindaco: «Disponibili a parlarne»
Il complesso si stende su un’area di 19mila metri quadrati

Dopo anni di abbandono, incuria e degrado, l’ex hotel ristorante Villa Ciardi di Barzago ha di nuovo un proprietario e, dunque, una prospettiva di rinascita.

L’acquisto all’asta fallimentare da parte della famiglia di imprenditori sironesi Galbiati, per poco più di mezzo milione di euro, dovrebbe porre fine a un lungo periodo di tempo in cui lo stabile abbandonato, che sorge su un’area da 19mila metri quadri, era diventato luogo di spaccio e ritrovo per senzatetto, tossicodipendenti e disperati.

Novità, almeno su questo fronte, se le attende in tempi celeri il sindaco di Barzago, Mirko Ceroli: «Di sicuro – commenta il primo cittadino - è una buona notizia perché significa che prima o poi la situazione si sbloccherà. Nell’immediato il nostro interesse è che ci sia una proprietà con cui interloquire, meglio ancora se è del territorio».

Il sindaco auspica una rinascita all’insegna dei servizi, anche se al momento la destinazione d’uso urbanistica è quella turistico ricettiva: «Per noi la vocazione per i servizi sarebbe ottima: penso a un centro benessere con ristorazione solo per fare un esempio, oppure a un discorso legato agli anziani o ai servizi sociosanitari».

Ceroli non chiude la porta nemmeno al residenziale: «In quel caso – ipotizza - diventerebbe un nucleo un po’ staccato dal paese, ma si potrebbe fare, non c’è una nostra preclusione».

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