Via denaro, gioielli e una casa

In aula la truffa a un’anziana di Oggiono

La donna sarebbe stata raggirata per una cifra di circa 80mila euro - A processo un agente di prodotti sanitari che favoriscono la respirazione

Via denaro, gioielli e una casa In aula la truffa a un’anziana di Oggiono
Prima udienza ieri per un processo per truffa aggravata a carico di un monzese di 51 anni

Avrebbe carpito la fiducia di un’anziana oggionese, riuscendo, poco alla volta, a farsi consegnare soldi e gioielli: fino al ricavato della vendita di un appartamento.

Si è aperto ieri mattina in Tribunale a Lecco, davanti al giudice Giulia Barazzetta in ruolo monocratico, il processo a carico di un monzese, 51 anni, imputato per truffa aggravata ai danni di una pensionata di Oggiono, il cui amministratore di sostegno si è costituito in giudizio come parte civile con l’avvocato Andrea Artusi.

I fatti contestati all’imputato, che è nato in Svizzera ed è difeso dall’avvocato Giuseppe Claudio Catucci del Foro di Monza, risalgono al periodo a cavallo fra il 2017 e il 2018 quando l’uomo avrebbe bussato alla porta della donna, con gravi problemi di salute, proponendole l’acquisto di prodotti e macchinari per favorirne la respirazione. Una prima visita alla quale ne sarebbero seguite tante altre, con il venditore riuscito poco a poco a carpire la fiducia dell’anziana, che viveva sola ed era arrivata a vedere in lui un confidente, fino a considerarlo un vero e proprio nipote. Fra le varie contestazioni che vengono mosse all’imputato sulla base delle indagini svolte dai carabinieri della stazione di Oggiono, un prestito di denaro contante per duemila euro e la custodia di alcuni gioielli in oro.

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