Tino Magni va in Senato. Choc Arrigoni, è fuori, Brambilla eletta a Gela

Gli eletti Non passa a Palazzo Madama neanche l’uscente Antonella Faggi Agli uninominali Lupi (Noi, Moderati) e Ronzulli (Forza Italia) a valanga

Tino Magni va in Senato. Choc Arrigoni, è fuori, Brambilla eletta a Gela
Tino Magni entrerà a Palazzo Madama

Tino Magni al Senato, Michela Vittoria Brambilla alla Camera. Fuori i leghisti uscenti, Antonella Faggi e Paolo Arrigoni per i quali non è scattato il seggio. Nemmeno ricandidati Gian Mario Fragomeli e Roberto Paolo Ferrari. La pattuglia di onorevoli lecchesi, complice anche il taglio dei parlamentari, si riduce a due soli esponenti, di cui nessuno eletto nel nostro territorio.

La circoscrizione

Il collegio uninominale alla Camera è infatti stato aggiudicato al milanese Maurizio Lupi di Noi Moderati, seppur da sempre legato al meratese. Al Senato eletta Licia Ronzulli di Forza Italia, anch’essa milanese e fedelissima di Silvio Berlusconi. Nessun lecchese ha ottenuto un seggio nemmeno nei collegi plurinominali, con i comaschi Alessio Butti (Fratelli d’Italia) e Chiara Braga (Pd) considerati gli esponenti più vicini al nostro territorio: il primo cinque anni fa aveva ottenuto la nomina a deputato proprio a Lecco, la seconda è riferimento politico vicino al sindaco Mauro Gattinoni.

Tornando ai lecchesi. Tino Magni, 75 anni, di Barzago, ex sindacalista ed esponente storico della sinistra lecchese e lombarda, ha conquistato la nomina a senatore nel collegio di Milano per il gruppo Alleanza Verdi Sinistra: «Mi impegno a mantenere uno stretto rapporto con il territorio di Lecco. Essendo l’unico senatore del nostro partito eletto in Lombardia i compiti da svolgere saranno ampi. Il nostro è stato un risultato importante: a Lecco abbiamo preso il 4,7% così come nel collegio Milano-Pavia-Lodi dove ero candidato, con punte anche del 6% a Sesto e Milano».

Fuori provincia

Michela Vittoria Brambilla, calolziese di 54 anni, ha vinto il collegio uninominale di Gela, in Sicilia, per la Camera dei Deputati, in rappresentanza della coalizione di centrodestra, dove era presente come indipendente, in rappresentanza delle istanze animaliste, dopo un’intera vita politica in Forza Italia. L’ ex ministro del turismo per la quarta volta viene rieletta a Montecitorio, ancora una volta inun seggio fuori provincia. Nel 2008 e nel 2013 aveva conquistato l’elezione in Emilia Romagna; nel 2018 ad Abbiategrasso.

Destino opposto invece per l’ex sindaco di Lecco e senatrice uscente, Antonella Faggi e per Paolo Arrigoni che lascia Palazzo Madama dopo dieci anni. La prima era candidata al quarto posto nei collegi uninominali per Palazzo Madama di Milano e Bergamo; il secondo era al secondo posto nel collegio uninominale di Lecco-Como-Monza. Arrigoni ha così commentato la mancata elezione: «Da domani, seppure in altre vesti, continuerà il mio impegno per bene del nostro territorio e vi assicuro che sarò sempre pronto a rispondere presente quando la Lega avrà bisogno di me».

Nel frattempo, il Viminale ha confermato la scansione dei posti spettanti a ciascun partito nei plurinominali. Al Senato, uno a FdI, come anche alla Lega, a Forza Italia, al Pd, a Calenda e ai Cinque Stelle. Alla Camera, 2 Fdi, e uno a testa per Lega, Forza Italia, Pd, Sinistra e Calenda.

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