Sirone, zona rossa?   Il mercato si fa in cortile
Da destra Rita Pozzi, Imma Bernaschino e Umberto Pirovano foto menegazzo

Sirone, zona rossa?

Il mercato si fa in cortile

Ingegnosa soluzione dell’ ambulante titolare del laboratorio di tappezzeria e tessuti di via Molteni

Le merci sono tra le categorie che possono essere vendute ma non nell’area mercatale, così espone sotto casa

«Non arrendiamoci: anche in zona rossa, e senza la possibilità di fare mercati, si può riuscire ancora a lavorare».

Imma Bernaschino è ambulante; da domenica scorsa, com’è noto, in Lombardia sono ammesse solo le bancarelle alimentari. La sironese ha, però, ideato il «mercato sotto casa; non è provocazione, né polemica – assicura – bensì un messaggio che si può lanciare a tanti, per non fermarsi di fronte all’emergenza».

Gli articoli

La vendita dei suoi articoli - biancheria per la casa - sta avvenendo nel giardino di casa, che è al tempo stesso anche quello della ditta: l’attività – che compirà prossimamente cento anni – consiste nello storico laboratorio di tappezzeria, in via Molteni, e nella vendita ambulante delle merci.

«Se restassi con le mani in mano – dice la Bernaschino – finirei per ammalarmi. Ovviamente, la ripartenza è possibile per chi rientra nelle categorie, identificate dai “codici Ateco”, ammesse anche durante la pandemia: biancheria personale, per la casa, articoli igienico-sanitari, detersivi, fiori, ferramenta», ne enumera alcuni la sironese. Tutte queste merci, com’è noto, non sono escluse dalla vendita, tant’è che i relativi negozi sono aperti; però, non si possono vendere al mercato. Da qui, l’idea dell’imprenditrice: «La norma mira a evitare l’assembramento, che si può creare sulle piazze mettendo insieme tante bancarelle; la nostra idea, che abbiamo verificato con la polizia municipale, è di esercitare la nostra licenza di vendita nel cortile della sede della ditta, e di casa».

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