Settimana corta anche alle scuole medie. L’82% ha detto “sì”

Oggiono Resi noti i risultati dell’indagine preliminare. Una commissione seguirà il sondaggio ufficiale. Amato: «Andrà valutata la gestione della didattica»

Settimana corta anche alle scuole medie. L’82% ha detto “sì”
La scuola media di Oggiono dove si sta decidendo se attuare o meno la settimana corta

Piace, la settimana corta alla scuola media; i primi risultati del sondaggio promosso tra i genitori sono stati esaminati dal consiglio d’istituto: questa prima indagine - considerata però «parziale ed esplorativa» - rivela un’adesione record, con 82% sì al cambio di orario a partire dal prossimo settembre e, quindi, il prolungamento delle lezioni nelle prime ore del pomeriggio, dal lunedì al venerdì, per restare a casa il sabato, come già accade alle elementari.

L’indagine ufficiale

Il Consiglio d’istituto informa: «Il dirigente scolastico, visti i risultati, ha deciso di lanciare un sondaggio da parte della scuola, il cui risultato avrà una valenza ufficiale».

«Pertanto, una commissione è stata creata appositamente: si riunirà per decidere i criteri con i quali effettuare il questionario ufficiale e quali saranno i numeri per ritenerlo valido».

La commissione

L’obiettivo del preside, Calogero Amato, è «la costituzione - informa - di una commissione finalizzata a definire le procedure organizzative del sondaggio relativo alla proposta di variazione di orario per la scuola secondaria, dove l’idea è l’istituzione della “Settimana corta”. Considerata la richiesta da parte del Comitato genitori di potere attivare un modello orario che preveda la riorganizzazione settimanale, si ritiene fondamentale istituire una commissione che possa stabilire le modalità organizzative di un sondaggio da proporre ai genitori. A tal proposito è convocata una riunione per oggi».

«Nella riunione verranno affrontate le modalità organizzative del sondaggio - prosegue Amato - i criteri di analisi dei risultati per poter prendere in considerazione il cambiamento dell’orario settimanale; si farà inoltre una riflessione sulle ragioni organizzative e didattiche connesse con il cambiamento di orario e l’efficienza che ne potrà derivare».

Le modalità

Da parte del nuovo dirigente «non ci sono preclusioni; andrà attentamente gestita la modalità di svolgimento del sondaggio - dice - per poter essere sicuri che l’esito sia attendibile e dovrà essere altresì valutata l’opportunità dal punto di vista didattico, in quanto la settimana corta obbliga a comprimere le ore di lezione su cinque giorni con un orario più impegnativo, che può risultare gravoso per gli studenti o limitare la possibilità di concentrarsi anche sui compiti del pomeriggio, essenziali per l’apprendimento delle materie teoriche e lo sviluppo del metodo di studio».

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