«Senza il Nameless persi sette milioni»  Annone, bilancio in profondo rosso
Il palco del Nameless, con migliaia di spettatori a seguire i concerti

«Senza il Nameless persi sette milioni»

Annone, bilancio in profondo rosso

L’analisi di Alberto Fumagalli, titolare dell’azienda che organizza la manifestazione musicale rinviata: «Abbiamo tentato di posticiparla ma non c’erano le condizioni. Una grave perdita anche per l’indotto»

«Avevamo tentato il tutto per tutto, posticipando l’evento da maggio ad agosto, sperando che le cose migliorassero e che Nameless fosse una bella occasione per festeggiare la fine di un brutto momento. Purtroppo abbiamo dovuto arrenderci dinanzi alla gravità della situazione con una perdita economica anche per l’indotto di almeno 7 milioni».

Così Alberto Fumagalli, titolare di Nameless Srl, la società lecchese che organizza il “Nameless Music Festival”, commenta la cancellazione dell’edizione 2020, previsto nell’area della Poncia ad Annone Brianza. L’evento tornerà il prossimo anno, nella medesima location, tra il 29 maggio e l’1 giugno 2021.

«La nostra associazione di categoria, Assomusica, stima a oggi che l’attività concertistica non potrà riprendere prima della fine del 2020 – prosegue Alberto Fumagalli –. Impossibile creare un evento come Nameless, che vive di socialità, e di conseguenza di assembramento: non avrebbe senso mettere i ragazzi l’uno separato dall’altro». Le misure attuate dal Governo al fine di contenere i rischi legati alla diffusione del coronavirus, quindi, e la preoccupazione per una situazione non ancora tornata alla “normalità”, hanno determinato la decisione di rinviare il festival. «Eravamo pronti ad attuare misure di emergenza, come i termo-scanner agli ingressi, ma la situazione non ci consente il regolare svolgimento dell’evento – dettaglia l’organizzatore –. Anche pensando al piano artistico. Nameless ha un cast di artisti internazionali e al momento non vi è certezza che dall’estero possano arrivare per le performance».


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