Ponte, il cantiere osservato speciale

«Un orologio per segnare il count down»

AnnoneDopo Ferragosto sono ripresi i lavori, ma già ieri nessun operaio era in attività

L’opposizione critica: dovrebbe essere ricostruito in 340 giorni, ma un terzo è già passato

Ponte, il cantiere osservato speciale «Un orologio per segnare il count down»
I lavori di ricostruzione del ponte di Annone procedono a singhiozzo

Occhi puntati sul cantiere per la ricostruzione del ponte sulla statale 36, tanto più dopo la tragedia di Genova, che ha riportato di drammatica attualità il crollo avvenuto il 28 ottobre 2016 ad Annone.

«I lavori – commenta l’opposizione politica, da sempre critica – sono ricominciati, strano a dirsi, subito dopo le ferie. È nostra intenzione, tuttavia, proseguire col progetto d’installare un orologio nelle vicinanze, che segni il conto alla rovescia da qui alla data prevista per la consegna dell’opera finita, considerato che finora ci sono state molte interruzioni e ritardi».

Solo la demolizione

Già ieri, infatti, le attività risultavano nuovamente sospese, forse per l’imminenza del weekend: infatti, com’è noto, l’appalto è stato vinto da un’impresa di Moliterno, in provincia di Potenza, da dove provengono anche le maestranze. La ricostruzione, dunque, procede a singhiozzo.

«Siamo stati soddisfatti – osserva il capogruppo di minoranza, Tiziano Corti – quando, nei giorni scorsi, abbiamo assistito alla ripresa, tuttavia è d’obbligo un monitoraggio costante della situazione. Personalmente – preannuncia il consigliere – sono riuscito a racimolare la somma necessaria all’installazione di un display che conteggi i giorni da qui al termine fissato dalla società Anas: da quest’ultima, però, dovrò ottenere il permesso per l’installazione».

A meno, naturalmente, di collocare l’orologio a breve distanza dalla 36, dove però – secondo l’ideatore – avrebbe «sicuramente tutto un altro impatto». L’idea è di scandire i 340 giorni che Anas ha stabilito: in realtà, ne sono già trascorsi oltre un terzo senza che sul cantiere sia avvenuto altro che la demolizione delle sponde sopravvissute al crollo e l’avvio della trivellazione per palificare nei punti dove si prevedono gli appoggi del nuovo ponte.

L’opposizione politica è «fortemente timorosa, per non dire scettica – dichiara Corti – circa il rispetto dei tempi, di questo passo; siamo altresì convinti – insiste – che la gara d’appalto potesse essere svolta da Anas in forma diversa: ciò avrebbe ristretto il campo, vista la presenza nella nostra zona di diverse ditte, che già hanno dato prova di grande capacità e puntualità nella realizzazione di strade e interventi analoghi. Siamo perplessi sulla possibilità di rispettare i tempi, ma anche i prezzi, da parte di una ditta proveniente da così lontano».

L’interrogazione di Brambilla

Intanto, la parlamentare Michela Vittoria Brambilla ha presentato un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture, per sapere, tra l’altro, «quanto tempo effettivamente occorrerà affinché sia aperto al traffico il nuovo cavalcavia di Annone e quali altri interventi sono programmati nel territorio, per garantire la sicurezza della rete e la percorribilità anche da parte dei mezzi pesanti. Tra i numerosi incidenti che hanno preceduto la tragedia di Genova – rimarca - ha avuto rilevo nazionale il crollo del cavalcavia di Annone, costato la vita di un automobilista. Il precedente di Annone e le numerose segnalazioni dei cittadini in una delle aree più trafficate d’Italia inducono a considerare non più differibile l’approfondita verifica dello stato delle infrastrutture viarie». n 
Patrizia Zucchi

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