Ponte, due anni fa il crollo  Anas: finiremo in tempo
Il Tir piombato sulla statale 36 portando con sè il cavalcavia. Sotto il peso immane ha perso la vita il civatese Claudio Bertini

Ponte, due anni fa il crollo

Anas: finiremo in tempo

Annone, il 28 ottobre 2016 la tragedia che ha segnato il territorio
Il programma prevede la consegna del nuovo viadotto a marzo 2019

Il 28 ottobre 2016, alle 17.20, il ponte sulla statale 36 crollava sotto il peso di un mezzo adibito a trasporti straordinari: il viadotto collegava Annone, Suello e Cesana, quindi il Lecchese con la provincia di Como.

Fin dalle 13.30 di quel maledetto giorno erano cominciate le prime segnalazioni di calcinacci che si distaccavano dal cavalcavia e cadevano sulla strada sottostante, ma la circolazione non fu sospesa. Oggi è il secondo anniversario di quel tragico fatto, al quale ne sono seguiti altri fino all’apice del dramma, a Genova, lo scorso agosto.

Ad Annone, la ricostruzione è cominciata solo lo scorso maggio: inizialmente, ci sono stati i rimpalli tra il ministero dei Trasporti e la Regione, chiamata a compartecipare economicamente da Roma, e le obiezioni di Anas, che sosteneva di non essere proprietaria nemmeno dell’infrastruttura.

Infine, anche per le pressioni dei parlamentari lecchesi di allora, i lavori sono stati appaltati e consegnati lo scorso marzo, per quasi due milioni di euro, proprio da Anas su mandato del ministero dei Trasporti: fino a settembre, hanno fatto registrare prolungate interruzioni, dovute in particolare a due bonifiche per la presunta presenza di ordigni nel sottosuolo. Da qualche settimana, l’impresa sta impiegando macchinari per infiggere pali del diametro di oltre un metro, a una profondità di 30 metri, costituendo così la base d’appoggio del nuovo cavalcavia, rafforzata da tiranti.

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