«Ponte di Annone

Anas non c’entra»

«Il capo manutenzioni? Le prime informazioni erano tranquillizzanti

E sapeva per certo che lì che i tir non potevano passare»

«Ponte di Annone Anas non c’entra»
Annone - Il disastro dopo il crollo del ponte: era il 28 ottobre 2016

Se l’udienza di lunedì in Tribunale a Como aveva fatto segnare un punto a favore degli imputati Angelo Valsecchi e Andrea Sesana, ai tempi del crollo del ponte di Annone dirigente e funzionario del settore Urbanistica e viabilità della Provincia di Lecco, lo stesso si può dire di Giovanni Salvatore, come gli altri due ingegnere, capo settore manutenzione Anas e responsabile della statale 36.

Il professor Antonio Occhiuzzi, docente di Tecnica delle Costruzioni all’Università di Napoli e direttore del Cnr Costruzioni di San Giuliano Milanese, consulente per la difesa, ha spiegato come l’imputato avesse reperito notizie su quanto stava accadendo ad Annone per telefono e da alcune fotografie: queste ultime arrivate però in tempi molto diversi.

«Le prime gli sono arrivate alle 14.44 e non mostravano nulla di insolito dal punto di vista strutturale - ha raccontato Occhiuzzi - Un’ora dopo, mentre era già in viaggio per recarsi sul posto, glien’è arrivata un’altra, che mostrava invece il disallineamento della soletta del ponte, dando un quadro differente della situazione. Ma in quel momento, l’ingegner Salvatore aveva l’assoluta certezza che la Provincia di Lecco non rilasciasse autorizzazioni per il passaggio di mezzi di peso complessivo superiore alle 44 tonnellate e che peraltro stesse per chiudere il cavalcavia».

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