Pannelli fotovoltaici sopra l’ex miniera. Nasce il Parco energia

Ambiente Prevista l’installazione di 20mila moduli. Entra in scena Silea che ha ricevuto l’ok dalla Regione. L’investimento stimato è attorno ai 6 milioni di euro

Pannelli fotovoltaici sopra l’ex miniera. Nasce il Parco energia
Dopo le verifiche tecniche i pannelli potrebbero essere installati sopra i terrazzamenti dell’Alpetto

Sarà la società Silea a trasformare in “parco dell’energia” l’ex miniera Alpetto: in progetto c’è l’installazione di circa 20mila pannelli fotovoltaici, per una potenza tra gli 8 e i 9 megawatt.

Esce di scena l’investitore privato che aveva portato avanti nei mesi scorsi l’idea; Silea - la Spa a capitale totalmente pubblico gestita in house dai Comuni della provincia di Lecco - si è presentata con questo biglietto da visita in Regione (ente competente sulle aree minerarie) e alla multinazionale Holcim, proprietaria dell’Alpetto.

L’iter burocratico

All’indomani di un incontro proprio in Regione, il sindaco di Cesana, Luisa Airoldi, ieri ha informato che «La Regione ha detto sì: ora, tra i prossimi passi da compiere, preliminarmente c’è la chiusura formale della miniera, dato che la concessione è scaduta, l’estrazione è cessata, ma la procedura formale non è stata ancora compiuta». Frattanto, Holcim ha raggiunto l’impegno per aprire il confronto con Silea: la lettera dà il via alle verifiche da parte della società pubblica per l’acquisizione delle aree costituite dall’ex fronte della miniera, dove i terrazzamenti potranno essere adibiti a ospitare i pannelli per un investimento stimato attorno ai 6 milioni di euro.

Il progetto

La fase di verifica includerà gli aspetti di fattibilità tecnica e di sostenibilità economica. Se l’esito sarà favorevole, l’assemblea dei sindaci soci di Silea verrà chiamata a votare per l’incarico di progettazione vero e proprio e poi per intraprendere l’iter verso la realizzazione. L’energia elettrica prodotta dal parco energetico fotovoltaico di Cesana potrà avere un minimo autoconsumo locale ma, per il resto, sarà pressoché interamente ceduta al gestore della rete, con un ritorno in termini economici per Silea e un contributo alla produzione nazionale di energia pulita: un tema, questo, estremamente attuale. Quanto a Silea - identificata finora con la gestione e lo smaltimento dei rifiuti - aggiungerà così il pezzo da novanta alla propria politica di diversificazione delle mission, con un nuovo asset strategico a Cesana, in aggiunta all’impianto di biogas che sta per realizzare ad Annone e al teleriscaldamento di Lecco, Malgrate e Valmadrera.

Sostenibilità

Sul “parco energia” di Cesana, il sindaco Airoldi afferma: «Siamo sempre stati sul pezzo, sull’Alpetto, un tema di assoluta delicatezza e rilevanza per il nostro Comune. Siamo soddisfatti, e naturalmente anche molto attenti, a quest’ultimo sviluppo». Nella recente campagna elettorale, era stata anzitutto l’opposizione politica, attraverso il consigliere Piergiuseppe Castelnuovo, a indicare Silea come il soggetto più idoneo per condurre in porto il progetto del parco tecnologico, nato proprio durante l’ultima legislatura di Castelnuovo sindaco.

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