Oggiono, Scatta il coprifuoco dopo le 23  Ma l’ordinanza non si legge
Un cartello con l’ordinanza coprifuoco sul cestino del tutto illeggibile

Oggiono, Scatta il coprifuoco dopo le 23

Ma l’ordinanza non si legge

L’amministrazione ha affisso volantini nei giardinetti dove è vietato l’ingresso di notte. Ma è polemica

Suscitano altre polemiche i cartelli che riportano l’”ordinanza coprifuoco” del sindaco, disseminati nei giardinetti e – come già riferito – anche lungo la scalinata per piazza Alta accanto alla chiesa parrocchiale, fatti affiggere dalla polizia locale sui cestini dei rifiuti e sugli alberi.

Per molti cittadini «la scelta è indecorosa, oltre che inutile: infatti, al primo temporale diventeranno illeggibili e, già adesso, passano quasi completamente inosservati, soprattutto quando gli operatori ecologici collocano il sacco all’interno dei cestini»: il risvolto finisce, infatti, per coprire quasi completamente il testo.

Eppure, si tratta di un’informazione tra le più importanti, per la cittadinanza; l’ordinanza vieta a tutti, infatti, la permanenza in alcune aree della città, dalle 23 alle 7, pena sanzioni di 150 euro.

I residenti nelle abitazioni attorno ad alcuni dei giardinetti interessati dal provvedimento si chiedono tuttavia se «il Comune non ha i soldi per una segnaletica come si deve» e, soprattutto, denunciano che «non è cambiato assolutamente nulla dall’entrata in vigore dell’ordinanza o dall’affissione dei cartelli: è tutta l’estate che gruppi di giovani stazionano e schiamazzano, fino alle 3 di notte».

Tra le aree più frequentate (o mal frequentate) rientra il parco di via Paolo VI; quelle dove vige il divieto sono «i parchi pubblici non recintati», cioè il “Gianni Brera”, situato lungo via Santa Lucia e il giardinetto di via Lazzaretto; i luoghi storici, come la scalinata per piazza Alta; vicolo della Sacrestia (cioè la porzione di nucleo storico tra vicolo della Scaletta e l’ingresso laterale della chiesa parrocchiale); i lavatoi pubblici di via Roma e di Bagnolo, antiche fontane coperte divenute luogo di ritrovo per i giovani, anche di notte o col maltempo.

In tutte le aree individuate dall’ordinanza «è consentito solo il transito per il passaggio o l’accesso agli immobili qualora – precisa il sindaco – se abbia titolo». n 
P.Zuc.

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