Oggiono. Occhi puntati contro i ladri Parte da Imberido il controllo di vicinato
L’assemblea delle scorse settimane che aveva ipotizzato il progetto

Oggiono. Occhi puntati contro i ladri
Parte da Imberido il controllo di vicinato

Creati i gruppi per la sperimentazione ufficiale, l’avvio con il benestare

di Comune e forze dell’ordine: «Attenzione a presenze sospette»

Parte da Imberido l’operazione di controllo di vicinato a Oggiono. «Si sta costituendo il primo gruppo pilota - annuncia il sindaco, Chiara Narciso - a cominciare da una realtà informale, che già preesisteva».

A Imberido si era costituito mesi fa un folto gruppo WhatsApp di residenti (molti dei quali non si conoscevano tra loro), e che serviva principalmente per lanciare e rilanciare l’allarme quando i ladri colpivano in qualche abitazione, per allertare i vicini. Lo scopo del controllo di vicinato è, invece, di ricreare un tessuto sociale che consenta alla comunità di prevenire l’azione indisturbata dei malintenzionati: «Come è chiaramente emerso dalle due assemblee di presentazione del servizio - dice il sindaco - il controllo di vicinato serve e si possono misurare gli effetti nell’arco anche di pochi mesi, ma deve seguire alcune specifiche regole, per funzionare. Quindi, già prima di Natale procederemo concretizzando l’adesione da parte del Comune al protocollo di controllo del vicinato con l’associazione che già ha affiancato la nascita in altri comuni del circondario».

Imberido viene quindi individuato come “gruppo pilota”, prosegue il sindaco, «suddividendo il grande gruppo un po’ impersonale, e individuando poi dei coordinatori per ciascun sottogruppo che si verrà a formare tra i residenti delle medesime vie o quartieri, e non dell’intera frazione come adesso. Inoltre - prosegue il sindaco - si comincerà a definire chi fa cosa e, soprattutto, le corrette modalità di comunicazione con le forze dell’ordine».

Quest’ultimo è stato uno degli aspetti maggiormente evidenziati nelle assemblee di presentazione, oltre alle vulnerabilità delle abitazioni a causa di elementi strutturali, come pluviali e scale, o di altri fattori che consentono di raggiungere gli appuntamenti facilmente.

Senza dimenticare, però, anche indizi di assenza troppo palesi, come gli zerbini arrotolati sulla soglia, le caselle delle lettere traboccanti, un singolo nome sul citofono, i post Facebook o gli involucri di pc e televisori appena acquistati ed esposti nei giorni di ritiro della pattumiera.

Tutti spunti dai quali i ladri in agguato deducono il tenore di vita e la presenza in casa del nucleo preso di mira. «Il controllo di vicinato - conclude il sindaco - punta alla collaborazione tra vicini per registrare e segnalare presenze e movimenti sospetti, ma anche per un aiuto reciproco nelle piccole cose».


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